Lei che è veterano delle Chiavi D' Oro Internazionali, cosa ne pensa del vasto incremento di soci che c' è stato in questi 15 anni ?
Una volta essere socio delle Chiavi d' Oro era un privilegio, oggi è una convenzione. Io mi ricordo quando l' associazione fu fondata nel lontano 1952, mi trovavo alla scuola alberghiera di Bordighera e sentendone parlare mi chiedevo se avessi mai avuto l' opportunità di diventare socio. Ci riuscii solo nel 1957 con l' associazione romana, avevo però già diversi anni di lavoro di portineria alle mie spalle. Oggi malauguratamente le cose sono cambiate: le regole stabilite dallo statuto non vengono rispettate e l' associazione che fu fondata nel 1952 sotto il nome di U.E.P.G.H. ( Unione Europea Portieri Grandi Alberghi ) e che contava all' inizio un centinaio di portieri di otto Paesi, oggi è diventata una vasta organizzazione che conta oltre tremila soci in 35 Paesi. L' ideatore di questa associazione fu Ferdinand Gillet di Parigi, il quale voleva che soci di varie sezioni, chiamate " Les Clefs d' Or " , potessero collegarsi tra loro e stabilire un movimento con tendenza a sviluppare amicizie e solidarietà tra i portieri di grandi alberghi internazionali e di considerare la possibilità di ampliare il movimento di apprendistato all' estero per giovani di portineria, così provvedendo loro aiuti morali e materiali. In fine organizzare congressi a livello internazionale per sostenere e propagandare l' ideale delle Chiavi d' Oro.
Allora possiamo affermare che l' idea di Ferdinand Gillet ha funzionato ?
Senza dubbio ha funzionato in particolare con i congressi. I vari portieri hanno così avuto modo di conoscersi l' un l' altro e fatto amicizie durature che sono poi servite non soltanto a scambiarsi piccoli favori ma anche a raccomandare i giovani apprendisti a farli lavorare nelle portinerie di grandi alberghi internazionali, un tirocinio prezioso per loro perché imparando le varie tecniche usate nel posto hanno imparato anche una nuova lingua. Io personalmente durante i miei 29 anni di lavoro all' Hilton di Londra ho ingaggiato oltre 250 ragazzi di portineria. Oggi questi giovani in maggioranza italiani, sono diventati portieri oppure front office managers e diversi di loro anche direttori. Perciò se tra i tanti colleghi solo il 10% ha fatto come ho fatto io, penso che il numero dovrebbe essere abbastanza elevato.
Cosa ne pensa dei congressi internazionali che si tengono annualmente nelle varie parti del mondo, sono utili ?
La risposta in breve è assolutamente si lo sono! Non perché ci siano significanti e concreti successi, c' è il dubbio se ne abbiano mai prodotto alcuno. Le riunioni di faccia a faccia tra rappresentanti di sezioni di ogni Paese, da Presidenti e delegati internazionali sono utili per due ragioni: ti offre la possibilità di conoscersi l' un l' altro abbastanza bene per stabilire un buon rapporto e qualche volta per il beneficio dell' intera associazione, provvedono a l difficile processo di accordare soggetti dal parere differente.
Strette di mani e sorrisi non cambiano le ambizioni personali, ma ogni presidente sarebbe colpevole di abbandono del loro compito se fallissero di mettere l' interesse della loro sezione prima dei loro personali vantaggi.
Una volta essere socio delle Chiavi d' Oro era un privilegio, oggi è una convenzione. Io mi ricordo quando l' associazione fu fondata nel lontano 1952, mi trovavo alla scuola alberghiera di Bordighera e sentendone parlare mi chiedevo se avessi mai avuto l' opportunità di diventare socio. Ci riuscii solo nel 1957 con l' associazione romana, avevo però già diversi anni di lavoro di portineria alle mie spalle. Oggi malauguratamente le cose sono cambiate: le regole stabilite dallo statuto non vengono rispettate e l' associazione che fu fondata nel 1952 sotto il nome di U.E.P.G.H. ( Unione Europea Portieri Grandi Alberghi ) e che contava all' inizio un centinaio di portieri di otto Paesi, oggi è diventata una vasta organizzazione che conta oltre tremila soci in 35 Paesi. L' ideatore di questa associazione fu Ferdinand Gillet di Parigi, il quale voleva che soci di varie sezioni, chiamate " Les Clefs d' Or " , potessero collegarsi tra loro e stabilire un movimento con tendenza a sviluppare amicizie e solidarietà tra i portieri di grandi alberghi internazionali e di considerare la possibilità di ampliare il movimento di apprendistato all' estero per giovani di portineria, così provvedendo loro aiuti morali e materiali. In fine organizzare congressi a livello internazionale per sostenere e propagandare l' ideale delle Chiavi d' Oro.
Allora possiamo affermare che l' idea di Ferdinand Gillet ha funzionato ?
Senza dubbio ha funzionato in particolare con i congressi. I vari portieri hanno così avuto modo di conoscersi l' un l' altro e fatto amicizie durature che sono poi servite non soltanto a scambiarsi piccoli favori ma anche a raccomandare i giovani apprendisti a farli lavorare nelle portinerie di grandi alberghi internazionali, un tirocinio prezioso per loro perché imparando le varie tecniche usate nel posto hanno imparato anche una nuova lingua. Io personalmente durante i miei 29 anni di lavoro all' Hilton di Londra ho ingaggiato oltre 250 ragazzi di portineria. Oggi questi giovani in maggioranza italiani, sono diventati portieri oppure front office managers e diversi di loro anche direttori. Perciò se tra i tanti colleghi solo il 10% ha fatto come ho fatto io, penso che il numero dovrebbe essere abbastanza elevato.
Cosa ne pensa dei congressi internazionali che si tengono annualmente nelle varie parti del mondo, sono utili ?
La risposta in breve è assolutamente si lo sono! Non perché ci siano significanti e concreti successi, c' è il dubbio se ne abbiano mai prodotto alcuno. Le riunioni di faccia a faccia tra rappresentanti di sezioni di ogni Paese, da Presidenti e delegati internazionali sono utili per due ragioni: ti offre la possibilità di conoscersi l' un l' altro abbastanza bene per stabilire un buon rapporto e qualche volta per il beneficio dell' intera associazione, provvedono a l difficile processo di accordare soggetti dal parere differente.
Strette di mani e sorrisi non cambiano le ambizioni personali, ma ogni presidente sarebbe colpevole di abbandono del loro compito se fallissero di mettere l' interesse della loro sezione prima dei loro personali vantaggi.




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