martedì 10 marzo 2009

Un Ospite a Palermo – Marzo e Aprile

Anche questo mese riportiamo l’ editoriale pubblicato dentro la guida de “ Un Ospite a Palermo “ del nostro Presidente Associazione Trinacria Portieri d’ Albergo “ Le Chiavi d’ Oro “ Giuseppe Caiozzo.

Unospite marzo e aprile 2009

In Sicilia è tutt’ oggi ampiamente diffusa la tradizione di accendere dei falò in grandi occasioni di festa. San Giuseppe, protettore degli orfani, dei poveri falegnami, gode di un grande prestigio tra il popolo siciliano che lo celebra il 19 marzo con “ li vampi di San Giuseppe “ , alle quali viene dato fuoco durante la notte del 18 marzo. Nonostante l’ opposizione dei vigili del fuoco, i giovani di ogni quartiere cominciano già dai primi di marzo a raccogliere legna, che viene donata loro per devozione al Santo. Quando sopraggiunge il momento di preparare la catasta intervengono gli adulti che conosco bene le tecniche per far durare più a lungo il fuoco e per farlo risultare più spettacolare, e appena la vampa viene accesa tutti gli astanti urlano “ Agghiurnò ! Viva San Giuseppe ! “ Nei quartieri meno degradati mentre il fuoco divampa vengono portati vassoi con le classiche sfince ( pasta soffice soffritta e variamente condita ) e bicchieri di vino. Questo a dimostrazione di come ogni evento religioso siciliano sia accompagnato da un piatto tradizionale. Ma non è solo nei qyartieri di Palermo che si festeggia il Santo: a Montelepre una processione condotta da tre “ poveri ”, che simboleggiano la Sacra Famiglia, arriva alla chiesa di San Giuseppe dove è allestita una tavola piena di deliziose pietanze. Li i tre possono dare solo tre bocconi per pietanza che poi verranno offerte al pubblico e ai fedeli. A Grisi, tra Palermo ed Alcamo, Il Santo è celebrato la mattina con una messa nel corso della quale vengono benedetti dei pani. La sera invece il simulacro del Santo viene portato a spalla attraverso le vie del paese fermandosi davanti alle case dove sono stati allestiti gli altari benedetti dal parroco nel pomeriggio. Durante la sosta il padrone offre cibi e bevande a chi porta il Santo, e quando la processione arriva in piazza viene accesa la vampa, fatta di fascine di ulivo e viti. Ancora un altro paese, dove è rispettata la tradizione di San Giuseppe, è Salemi:

Lavorazione del Pane di Salemi

  lungo le strade del paese si possono vedere infatti i pani lavorati con grandi abilità decorative, che rappresentano simbolicamente la Sacra Famiglia. Ricordiamo ancora le “ Tavole ” e le vampe dinanzi la chiesa di San Giuseppe a Niscemi; e a Scicli in provincia di Ragusa, dove tra le vampe accese lungo le vie del paese, ha luogo una cavalcata preceduta dalla sfilata di tre fedeli che simboleggiano Gesù Bambino, Giuseppe e Maria

 

Giuseppe Caiozzo

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