Il leader è una persona che deve avere la capacità di comandare. Il portiere di un grande e lussuoso albergo deve essere un buon leader. La sua brigata deve eseguire gli ordini alla lettera e col massimo senso di responsabilità. Ma chi è il leader e quali
sono i suoi compiti?
Il leader è una persona che ha un programma e che si muove verso un obiettivo con il suo gruppo in un determinato modo. Dare un significato alla parola “leadership” non è un compito di semplice portata, si tratta, infatti, di un vocabolo largamente inflazionato rispetto al quale c’è una vasta discordanza. La leadership può essere definita come l’arte di maneggiare gli uomini in modo da raggiungere il massimo ottenibile con la minor frizione e la maggiore cooperazione. Un leader può essere definito un modificatore che influenza il comportamento dei subordinati in una specifica situazione. La leadership è stata definita anche come l’arte di indurre il consenso. L’abilità di manipolare le persone così da ottenere il meglio con i minimi contrasti e la massima cooperazione. Infine la leadership dovrebbe essere la capacità – possibilità di guidare un individuo o un gruppo verso un obiettivo. E l’obiettivo di un portiere, capo del suo reparto, è : inculcare il suo team a creare una calorosa ospitalità ed assicurare che il cliente dell’albergo non si considera stare in qualunque altro posto. Servizio eccellente nell’industria dell’ospitalità si trova raramente, però la maggior parte della gente fa ogni sforzo per riuscirci. Ci sono diversi fattori perché il servizio eccellente è difficile ad ottenerlo.
n Pressione del lavoro
n Mancanza di motivazione
n Mancanza di training
n Mancanza di vera comprensione di tecnica sociale
n Mancanza di identità
I sopra elencati sono soltanto pochi esempi, nessuno di esso è insolito e probabilmente si presenta in qualche parte del vostro albergo. Comunque la cura per questi problemi non è difficile; richiede solo una cosa, impegno; impegno a tutti i livelli da provvedere eccellente servizio. Non è una sola parte del training, ma dovrebbe rappresentare come un catalizzatore nei vostri reparti, per loro da vedere e migliorare il servizio che provvedono.
Tutti i lavoratori sono impegnati al loro lavoro, ma qualcuno solo fino ad un certo punto più degli altri. Soltanto l’assoluto cinico crede che la gente lavora soltanto per lo stipendio. La nostra industria richiede una speciale forma di dedizione: il lavoro alle ore piccole, da provvedere un efficiente e professionale servizio al più difficile cliente e l’abilità di lavorare velocemente sotto estrema pressione. I supervisori devono ottenere successo dal personale e pertanto il bisogno per un impegnativa squadra è essenziale. L’impegno dipende su tre maggiori progetti: il senso di appartenenza, il senso di orgoglio e felicità e credere ad aver fiducia nella direzione dell’albergo. I supervisori devono far sì che il loro personale sentono di appartenere. Per riuscire a questo essi devono informare il loro staff, coinvolgerli ed essere certi che loro sentono di contribuire al successo del loro reparto.
Un team leader, quindi, si deve occupare sia delle dimensioni di contenuto (obiettivi, attività, progetti, compiti) sia quelle di processo, che spesso sono latenti, e che hanno a che vedere con ciò che accade alle persone mentre lavorano. Nel proprio stile di leadership si tende a privilegiare uno di questi aspetti, mentre si dovrebbe dosare la propria attenzione sulla base dei bisogni del gruppo piuttosto che delle proprie preferenze.



1 commenti:
di quale realtà parliamo? il leader, quali leader. una buona percentuale delle strutture alberghiere (del sud..in sicilia...a palermo)sono create, costruite e gestite da imprenditori edili o facoltosi che non sanno cosa fare dei patrimoni e li investono nel turismo....dopo che si sono mangiati la Sicilia e i turisti e si scontrano contro la propria ignoranza del settore vanno in crisi...poi si scontrano con la crisi e da lì scattano una serie di azioni svolte, secondo loro, a migliorare le condizioni di gestione in un momento critico.
la fine...il personale, fonte di guadagno per le strutture, non solo economico ma soprattutto di immagine, viene allontanato, licenziato, messo in cassa integrazione....e i servizi? quali servizi? ristorazione in periodi di bassa stagione chiusa al pubblico di casa; le colazioni, che nei depliant sono magari descritte come internazionali, risultano essere + complete quelle di casa.
e qui si parla di leader, di staff, di progettualità. tranne qualche isola felice o se si parla di catene, il resto è veramente noia....
mi piacerebbe fare un esempio pratico in merito, e il mio caro amico luigi grimaldi potrebbe confermare il tutto, ma è meglio lasciar perdere, però se vi capita di farvi una passeggiata verso (o sotto) monreale, vi renderete conto che 5/10 anni fa c'era una chicca, adesso ......
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