mercoledì 3 giugno 2009

La Crisi c' è e si sente !

Caro Lino,
La crisi c'è e si sente, questo è certo! Per troppo tempo in Italia si è stati convinti che "fare turismo" fosse facile o di indole innata ragion per cui non servivano scuole o università del settore. Magari sino a qualche ventennio fa poteva anche essere vero. Però chi di dovere è stato poco cauto nel non accorgersi che paesi concorrenti che ci vedevano da lontano, adesso ci hanno anche superato con degli investimenti mirati che hanno portato ai risultati sperati: Spagna per citarne uno emblematico. Se è vero che il settore del turismo produce oggi in Italia circa l' 8% del PIL Nazionale, perché allora i nostri contratti si rinnovano ogni 4 anni anziché 3 come tanti altri ? Quanto denaro abbiamo perso come rinnovo negli anni ? Quanto siamo rimasti indietro con le paghe ?
Ecco che l' unico modo per sopperire a questo non piccolo inconveniente è sicuramente la speranza della carriera di successo: livelli più alti per poco ma sempre utile denaro in più!
Vero è anche che il più delle aziende non formano il proprio personale perchè secondo loro rappresenta esclusivamente un costo, non considerandolo invece come una forma di reinvestimento periodico per uno staff sempre qualificato e all' altezza di ogni situazione. Vero è anche che per le aziende alberghiere italiane il costo di mantenimento del personale è quello più alto in Europa: troppe tasse con poche agevolazioni.
Caro Lino, la crisi c'è e si sente! Ma noi in Italia abbiamo superato il problema aprendo nuovi alberghi di lusso senza che c'è ne sia un' effettiva richiesta da parte del mercato: ha fatto tutto la legge (credo il numero sia corretto) 704 che con le sue agevolazioni ha reso ricchi molti albergatori.......... !!!!!! (Altro non posso scrivere). Adesso ci troviamo con tanti nuovi alberghi in città ed una domanda sempre meno numerosa di posti letto. Risultato finale siamo tutti vuoti e tra di noi ci facciamo "guerra" con tariffe a ribasso.
In questo modo non potremmo uscirne più !
Ricominciamo tutto da capo: diamo un bel upgrade al nostro staff con dei corsi studiati su misura, valorizziamo la nostra e la loro immagine, concediamo una retribuzione dignitosa: questi elementi faranno sì che potremo contare su un organico sicuramente motivato ed incentivato a dare attenzioni particolari ai nostri graditissimi ospiti turisti.
Fatto questo, con i contributi cerchiamo di realizzare veramente strutture ricettive utili quando necessario e solo all' ultimo impariamo a capire che la vera concorrenza non è l' albergo dirimpettaio che applica tariffe di un euro più basse ma bensì il mercato internazionale con personale altamente qualificato ed alberghi moderni sempre a passo coi tempi.
Forse in questo modo usciremo da questo lungo periodo di crisi che potrà salvare migliaia di posti di lavoro e garantire molti di più.
Caro Lino, la crisi c'è e....ma perché continuiamo a dirlo se tanto non ci vuole sentire nessuno ?

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