venerdì 27 febbraio 2009

L'Italia? Non piace più agli stranieri


Una volta il Bel Paese era tra le mete preferite dei turisti di tutto il mondo, ora siamo solo al quinto posto. Perché?

Francia, Spagna, Stati Uniti e Cina piacciono più dell'Italia. Da qualche anno il Bel Paese è scivolato al quinto posto tra le mete preferite dei turisti stranieri. E le previsioni per gli anni a seguire, non sono ottimistiche, secondo l'Organizzazione mondiale del turismo. Nel 2020 il nostro Paese rischia di perdere altre posizioni, a favore della Gran Bretagna e di Hong Kong. Un declino che potrebbe compromettere un intero settore, che vale il 10 per cento del Pil, che dà lavoro a due milioni di persone e muove ogni anno 90 miliardi di euro. A far guadagnare posizioni all'Italia non aiuta sicuramente l'atteggiamento degli italiani stessi nei confronti dei turisti.
Se da un lato l'86 per cento della popolazione italiana riconosce l'importanza del settore turistico per lo sviluppo del Paese, un 22 per cento si dice infastidito, quando è la propria città a essere meta di numerosi visitatori. Secondo l'istituto di ricerca milanese Ispo, un buon numero di nostri connazionali (il 90 per cento degli intervistati) ritengono che la presenza di turisti in una località ne aumenti il prestigio, in quanto simbolo di rilevanza culturale o paesaggistica. Resta però uno zoccolo duro infastidito dalla presenza massiccia di turisti a casa propria. Un percentuale che diminuisce al 13 per cento tra coloro che viaggiano anche all'estero e aumenta tra i residenti nel Centro, area che include città molto turistiche come Roma e Firenze, così come nei comuni di medie dimensioni (26 per cento).
Nonostante l'Italia perda sempre più posizioni nella classifica mondiale delle destinazioni turistiche mondiali più gettonate, se si guarda al numero di articoli pubblicati sulla stampa estera il primato è suo, almeno per le mete enogastronomiche. A dirlo, l'indice quantitativo d'immagine Indim rilevato in una ricerca realizzata dall'osservatorio BitLab, in occasione della 29esima edizione del Bit, la Borsa internazionale del turismo tenutasi a Milano, la settimana scorsa. Con un indice del 12,38 percento il Bel Paese si posiziona davanti a Grecia (11,95 per cento), Spagna (11,12 per cento), Francia (10,54 per cento) e Turchia (9,27 per cento). Il monitoraggio della stampa internazionale, effettuato nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2008 su 3.492 articoli di circa cento testate giornalistiche di 20 Paesi, ha permesso anche di tracciare una mappa delle nuove destinazioni preferite dai buongustai in Italia: dai boschi e i vigneti piemontesi fino alle colline umbre, passando per la campagne toscane e laziali per arrivare ai parchi calabresi dell'Aspromonte.
Una domanda sorge dunque spontanea, perché nonostante le bellezze paesaggistiche, artistiche, culturali e gastronomiche della nostra Penisola, l'Italia ha perso appel tra i turisti? È forse colpa degli alberghi troppo cari, dell'intermediazione delle agenzie di viaggio quando negli altri stati vanno fortissimo le prenotazioni online, della mancanza di alberghi più spartani e a prezzi più competitivi, come già succede all'Estero?

Fonte In News ( Libero ) di Marcella Gaudina

Offerta Saracen Hotel "Benvenuta Primavera"

Di seguito la nuova proposta per il prossimo 21 marzo dell' Hotel Saracen di Isola delle Femmine.
Un week - end all' insegna della spensieratezza e dell' allegria.


(clicca per ingrandire)

Non esitate a contattare il Saracen Hotel Club ai recapiti sopra evidenziati. Dopo tanta pioggia è giusto concedersi un week - end solare !

Carnevale di Cinisi 2009


Terminata da pochi giorni la manifestazione Carnevalesca a Cinisi, TrinacriaTourism propone un piccolo speciale sul paese ed il suo famoso Carnevale.

Diverse le teorie sulla nascita del nome Cinisi: si presume che deriva dalla parola arab "cins" da cui "kinisia" che significa "territorio appartenente alla chiesa" ; potrebbe derivare dal termine "cinis - cineris" che dal latino significa cenere a causa di un periodo in cui i Normanni ebbero la meglio sugli Arabi e rasero al suolo tutto il territorio locale per ristabilire la cristianità.
Ma a molti piace pensare che il nome di questo paese derivi dal termine greco "kunos" (cane) per la forma della collina che sovrasta il paese che, vista da lontano, richiama quella di un cane accucciato.




Per difendere il territorio nel 1600 vennero costruite lungo la costa delle torri di avvistamento che nel tempo sono diventate immagini rappresentative del paese: Torre Pozzillo, Torre Molinazzo e Torre dell' Orsa.
Nel XVII sec. risale invece, la costruzione del Palazzo dei Benedettini e della Tonnara dell' Orsa, edificata accanto alla Torre omonima e gestita a lungo dai monaci stessi.





Oggi Cinisi attira tanti visitatori provenienti da ogni dove, un turismo ricco basato sulle ricchezze del territorio, la sua quiete, le sue coste e le diverse manifestazioni. Il Carnevale è senza dubbio l' evento più famoso e abbondante di allegria. Ma cosa sarebbe il Carnevale di Cinisi senza i carri allegorici ?



A breve seguirà un video sul fantastico Carnevale di Cinisi 2009, non mancate !


giovedì 26 febbraio 2009

Palermo - Ristorante 59 - Un Amico ritrovato


Una magnifica cena presso un bel ristorante. Bravo Chef Amico mio ritrovato.

Dopo uno splendido pomeriggio a Cinisi per partecipare al suo magnifico Carnevale (..a presto la recensione con tantissime foto), per chiudere la serata ci voleva una cenetta di tutto rispetto in un locale palermitano.
La scelta è caduta per il Ristorante 59 sito in piazza Giuseppe Verdi a Palermo, di lato al Teatro Massimo. Consigliatomi da alcuni colleghi del settore, mi aspettavo di certo un buon locale ma non potevo immaginare di ritrovare un mio carissimo amico di infanzia oggi Chef,
Francesco Comignano.

Al di là del servizio impeccabile, abbiamo iniziato con una serie di antipasti di mare che spaziavano dalla focaccina, salmone, spada affumicato, gamberoni, ostriche e vongole. I piatti si presentavano bene ed il gusto sapientemente leggero non troppo marcato da aromi, spezie o olii.





Non essendo particolarmente amante della pasta per cena, sarà anche per via della mia pancia che non ha smesso di prendere volume, abbiamo deciso per un secondo a base di pesce consigliatoci dallo Chef Comignano. Ottimo !


Una cena davvero degna di nota, terminata con un dessert al limone sempre utile per chiudere le cene a base di pesce.
Per come faccio sempre, ho dato uno sguardo al ristornante che ho trovato pulito, in particolar modo le toilette che spesso controllo e che spesso vengono tralasciate. Ma non è questo il caso!
Di particolare gusto ed originalità, le dediche di alcuni personaggi famosi sulle pareti del ristorante. Attratto, ve ne riporto alcune.










Per ultimo ho chiesto a mio figlio di dare un voto alla serata e lui ha risposto così:



Per concludere mi sento di poter affermare che il Ristorante 59 sito in piazza Giuseppe Verdi, 59 a Palermo è sicuramente un locale da consigliare per gli ospiti d' albergo e non che oltre alla buona cucina dello Chef Comignano desiderano un locale bene pulito, organizzato con servizio ai tavoli davvero buono.



Ristornate 59 la scelta sicura per un buon ristorante in città.


martedì 24 febbraio 2009

Palazzo Butera – Bagheria città delle ville e dei giardini – Parte 2

 

Nel 1658 Giuseppe Branciforti, Principe di Pietraperzia e Leonforte, inizia la costruzione di una fortezza in stile medievale. Stabilisce così il nucleo della città storica di Bagheria. Palazzo Butera è il più antico dei palazzi di Bagheria. Edificato nel 1658, dopo una cocente delusione politica, il principe Branciforti, amareggiato per essere stato coinvolto in una congiura antispagnola, che gli costò la nomina a vicerè di Sicilia, scelse l'esilio volontario lasciando la sua residenza di Palermo e facendosi costruire un'imponente Castello nelle sue terre di Bagheria.

Un'immagine di Palazzo Butera del 1700                     Immagine recente di Palazzo Butera

Così ebbe origine il primo insediamento della zona con una piccola corte che traeva sostentamento dalle ricchezze del principe. Palazzo Butera è simile ad un castello medioevale, protetto da mura e da due torri merlate, una delle quali, fu demolita alla fine del XIX secolo. Sul fronte della torre si può leggere ancora oggi l'incisione "O Corte a Dio" che  insieme all'iscrizione in spagnolo che sovrasta l'ingresso principale del castello sta a testimoniare lo stato d'animo amareggiato del principe Branciforti: "Ya la esperanza es perdida, Y un sol bien me consuela, Que el tiempo, que passa y buela, Llevara presto la vida" (Ogni speranza è ormai perduta, un solo bene mi consola che il tempo passa e vola e presto mi toglierà la vita). Il Castello ha forma rettangolare con due ampie scalinate: una sul fronte sud e l'altra sul fronte est. Il portale sopra la scalinata sud fu realizzato nel '500 ed è coronato da una magnifica decorazione di stile spagnolo che riproduceva con freschezza grappoli di frutta, foglie e fiori. Una decorazione simile la riscontriamo anche nella torre sud intorno ad una nicchia che ospita una statuina raffigurante la Madonna. Il castello si snoda  attorno a due grandi cortili ed è circondato da basse casette che anticamente erano abitate dai servitori o ospitavano le scuderie. All'interno delle mura fu edificata anche una Cappella, dove, è possibile ammirare un dipinto ad olio raffigurante la Sacra Famiglia. Il palazzo negli anni passa in mano al Principe Nicolò Placido Braciforte e poi alla famiglia dei Principi Lanza di Trabia che darà la gestione dell'edificio alle suore vincenziane. Al centro della facciata di Palazzo Butera si trova scolpito lo stemma della famiglia Branciforti mentre sotto, nel 1900, la principessa Sofia di Trabia fece collocare un grande orologio. Nel parco della villa, che oggi non esiste più perché lottizzato e coperto interamente dal centro abitato, era posta la cosiddetta Fontana dell'abbondanza in marmo cui spiccava la statua di una donna del Marabitti. La statua oggi si trova nel parco di Villa Trabia sempre a Bagheria. Nelle vicinanze del palazzo sorge ancora oggi il Teatro di Villa Butera, fatto edificare da Giuseppe Branciforti che in seguito divenne teatro comunale e che qualche anno fa è stato restaurato. Attualmente Palazzo Butera è in fase di restauro, la fine dei lavori è prevista per l’anno 2010.

La Certosa di Palazzo Butera

Nel 1797, Ercole Michele Branciforti Pignatelli, figlio di Salvatore Branciforti, fece costruire nella pineta retrostante il castello, un'originale Certosa, un padiglione neoclassico che raccoglieva in un bizzarro museo figure in cera di monaci certosini a grandezza naturale.

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All'ingresso dell'edificio un chierico con una brocca in mano dava il benvenuto ai visitatori con fare affabile, mentre un altro frate tirando la cordicella di una campana avvisava i fratelli della visita. Attraverso un corridoio, nel quale facevano bella mostra un cane San Bernardo, un orso ed un pescecane imbalsamati, si potevano raggiungere le varie celle. Sulle pareti del corridoio erano appesi quadri ed incisioni di grande valore tra cui vari ritratti come quello dello stesso Branciforti. Nelle celle invece, si potevano ammirare i preziosi affreschi del pittore fiammingo Velasquez.
Nella prima cella era rappresentato l'ammiraglio Orazio Nelson, seduto davanti ad una tavola ben imbandita in compagnia della sua amante Maria Carolina, mentre un cameriere negro li stava servendo. Nella seconda e terza cella si ricordava l'amore infelice tra Comingio ed Adelaide, che secondo la leggenda pur essendo molto innamorati non riuscirono ad ottenere la dispensa papale per sposarsi perché parenti prossimi. Nella quarta stanza c'era una cucina in muratura dove un cuoco cucinava due uova in un tegamino, mentre sulle pareti erano appesi antichi utensili da cucina. Proseguendo per il corridoio, nella prima stanza a sinistra un certosino lavorava tranquillo con la pala in mano ed una cesta. Nella cella accanto Ruggiero dei Normanni era seduto leggendo un libro, mentre nella cella successiva seduti attorno ad un tavolo discutevano il principe Ercole Michele Branciforti, Re Luigi XVI di Francia e Ferdinando di Borbone. Nell'ultima stanza era rappresentata una scena molto drammatica che ricordava la morte del principe Caramanico.

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La Certosa di Villa Butera che per secoli fu meta di illustri ospiti, per decenni è stata abbandonata e tra furti e degrado. Di essa non esiste più nulla del suo arredamento interno. Solo di recente è stato avviato un restauro per cercare di recuperare almeno la struttura del palazzo di cui resta solo il perimetro esterno.

Fine

Foto PersonaleSi vogliono fare i complimenti per il lavoro sapientemente svolto da Antonino Castrono studente IV anno I.P.P.S.A.R. di Cefalù.

I miei sinceri complimenti

Luigi Grimaldi

TrinacriaTourism

 

domenica 22 febbraio 2009

Pacchetto Pasquale al New Palace Hotel di Marsala

Come di consueto pubblichiamo la nuova offerta per il periodo pasquale del New Palace Hotel***** di Marsala. Si ringrazia sempre la spettabile Direzione e tutto lo staff di ricevimento per la graditissima collaborazione. Si ricorda inoltre che alle tariffe sotto indicata va sottratto il 25% di sconto rivolto a tutti i lettori del blog TrinacriaTourism.
Per qualsiasi informazione o prenotazione, non esitate a contattare il New Palace Hotel ai recapiti indicati.

(clicca per ingrandire)

sabato 21 febbraio 2009

Hollywood Tower Hotel - La storia - Ultima Parte

Termina con quest' ultima parte i racconti di alcune apparizioni spettrali, presumibilmente attendibili raccolte da internet, accadute all' interno dell' Hollywood Tower Hotel.


Si dice che l' Hollywood Tower Hotel sia morto con l'innocente morte di Sally Shine bambina prodigio apparsa in diversi brevi films muti,pre-star di Shirley Temple. Costruito nel 1917 da Dewey Todd Senior, per la sua posizione l'hotel è stato il preferito dalla maggior parte delle Stars di Hollywood di quei tempi come Errol Flynn, WC Fields , Mae West, Bert Lahr e John Barrymore.


Purtroppo, l'hotel ha avuto vita breve: il tragico incidente è avvenuto quando al momento dell' arrivo di Sally Shine con a seguito la sua badante Emmeline Partridge, salirono in ascensore insieme a Carolyn Crosson aspirante attrice, il suo ammiratore Gilbert Londra e l' addetto ai servizi Todd Dewey Junior, figlio del costruttore. L'ascensore giunto a metà strada tra il dodicesimo e quindicesimo piano, è improvvisamente esploso e si è schiantato in cantina uccidendo tutte le persone al suo interno.


I corpi delle vittime sono stati spostati in segreto per evitare cronisti e Dewey Todd Sr., sconvolto per la morte di suo figlio e di una giovane e promettente attrice, decise di chiudere l' albergo rifiutando sempre di riaprire le sue porte. Tutti concordano nel dire che è possibile vedere il fantasma di Sally Shine passeggiare per l'hotel, tra gli altri fantasmi si riconosce Todd Dewey Jr. che appare ancora vestito della sua uniforme, Carolyn Crosson e l' ammiratore Gilbert di tanto in tanto e che la bambinaia Emmeline Partridge tra tutti sia il fantasma il pericoloso.


venerdì 20 febbraio 2009

Bit Award: la Sicilia è la meta preferita dagli italiani

Ieri la consegna del premio a Milano all’assessore al Turismo Titti Bufardeci.

Il viaggio in Sicilia è la meta turistica ideale degli italiani. All’Isola dunque va il prestigioso riconoscimento Bit Award 2009 come meta turistica preferita dagli italiani. Il premio è stato consegnato ieri sera al vicepresidente e assessore al Turismo della Regione siciliana, Titti Bufardeci nel corso della serata inaugurale della Bit 2009 al Palazzo della Borsa di Milano.
“La Sicilia è un sogno, una terra ricca di eccellenze - ha detto Bufardeci - un luogo incantato. Vogliamo che il turismo diventi per la Sicilia il principale volano dello sviluppo socioeconomico dei nostri territori. Questo riconoscimento ci obbliga a fare di più e fare meglio. Le linee guida della strategia che presenteremo alla Bit di Milano riguardano tre settori in grado di far acquisire alla nostra regione nuove quote di mercato: il turismo congressuale, la nautica da diporto e la promozione dello sport”. Il premio è stato assegnato in base a un sondaggio realizzato dall’Expo Bit di Milano e dal gruppo editoriale Mondadori. La rilevazione statistica si basa su un campione di oltre quarantamila voti, raccolti tra operatori del settore e lettori di riviste specializzate.

Fonte Travelnostop

Già 27 gli alberghi aderenti a Palermhotels

E dalle istituzioni arriva sostegno per il nuovo consorzio alberghiero

In poco meno di una settimana sono già 27 gli alberghi che hanno aderito al Consorzio alberghiero Palermhotels che fa il suo debutto ufficiale alla Bit 2009, nello stand della Provincia Regionale di Palermo. Per Nicola Farruggio, neopresidente del Consorzio, questa iniziativa “può significare l’inizio di un nuovo modo di porsi sul mercato, non più legato all’individualismo bensì alla cooperazione sulla base di una progettualità ben definita”. “Auspichiamo - sottolinea Giovanni Avanti, presidente della Provincia di Palermo - che il consorzio possa diventare per tutto il territorio nel più breve tempo possibile, un riferimento per la gestione della logistica alberghiera per tutti gli eventi pubblici e privati”. Secondo l’assessore al Turismo del Comune di Palermo, Raoul Russo, “la nuova opportunità offerta dagli imprenditori del ricettivo dovrà essere garantita con il massimo supporto non solo da parte del Comune ma anche cercando di inserire questo progetto nelle iniziative della Regione Siciliana”.

Fonte Travelnostop

Note Personali: A breve seguirà un commento del Sig. Caiozzo Presidente della Associazione Trinacria Portieri d' Albergo "Le Chiavi d' Oro" riguardo l' importante e significativa iniziativa intrapresa.

giovedì 19 febbraio 2009

L' Etica del Portiere d' Albergo - Rubrica di Pasquale Palomba

In dieci passi o comandamenti (per come mi piace chiamarli) "l' etica del portiere d' albergo" è il nuovo argomento dell' immancabile rubrica di Pasquale Palomba


  1. Nello stabilire diversi principi che dovrebbero caratterizzare l' etica di un portiere, le "Chiavi d' Oro" incoraggia cortesia, onestà, buona reputazione, affidabilità di pratica professionale e la propensione a migliorare sempre lo standard. I portieri dovrebbero rispecchiare queste caratteristiche come espressione del loro servizio
  2. Il portiere dovrebbe essere orgoglioso della sua professione. Il suo compito principale è quello di accogliere ed assistere gli ospiti durante tutta la loro permanenza. Questo comporta grandi responsabilità nei confronti degli altri ed il suo operare dovrebbe essere finalizzato al beneficio del cliente.
  3. Un portiere in prima persona non dovrebbe permettere ne a se stesso ne tanto meno ad altri atteggiamenti discriminanti sulla base di razza, colore, credo, sesso, età o nazionalità.
  4. Un portiere non dovrebbe mai giustificare pratiche illegali e nemmeno esserne coinvolto.
  5. Un portiere nella sua attività professionale dovrebbe sempre essere di aiuto a clienti e colleghi. Tra i tanti compiti che egli deve svolgere, come: rispondere alla sua corrispondenza, dare informazioni telefoniche, essere preciso e corretto nei pagamenti di tutte le sue transazioni e mai dimenticare che gli impegni con colleghi ed altri devono essere rispettati; salvo inaspettate circostanze che gli impedirebbero di onorare l' impegno, allora è importante informare immediatamente la persona interessata.
  6. I clienti sono la migliore valuta per l' albergo: perciò è importante comprendere le loro esigenze così il portiere dovrebbe possedere l' abilità di gestire qualsiasi situazione e parlare autorevolmente su molteplici argomenti. La sua leadership dovrebbe essere fonte di ispirazione per tutti quelli che si mettono in contatto con lui; questo richiede quindi rispetto, senza il quale la nostra professione cesserebbe di esistere. Nessuno sforzo di qualsiasi natura dovrebbe essere risparmiato nel training di un aspirante portiere per ottene il più alto grado di questo campo.
  7. Un portiere dovrebbe proporsi obbiettivi e dare giudizi indipendenti, nella valutazione e raccomandazione di merci e servizi per il beneficio dei suoi clienti, non dovrebbe mai accettare particolari servizi o soldi come ricompensa.
  8. Un portiere dovrebbe sempre promuovere la compagnia che impiega i suoi servizi
  9. Fondamentali sono i buoni rapporti tra il portiere e tutti gli altri reparti dell' albergo. Lui deve comunicare e co-operare al massimo per offrire un servizio efficiente e di prima classe alla clientela dell' albergo.
  10. L' essere amichevole dovrebbe essere la caratteristica del portiere, questa è la sua lingua universale e la base della nostra professione
Voi cosa ne pensate ?

Un Ospite a Palermo

Iniziamo una nuova promozione dedita alla guida che offriamo ai turisti di Palermo in albergo:
Un Ospite a Palermo.

Ogni bimestre uno speciale dedicato alla utile guida di tutti i Portieri d' Albergo.

Su "Un ospite a......" troverete informazioni sui migliori ristoranti, bar, luoghi dove fare del piacevole shopping, eventi, manifestazioni, alberghi e tutto quello che necessita per renderla una guida locale insostituibile. La guida è presente in tutte le città di un certo spessore, che hanno fatto del turismo l'arte del servire.
Le riviste sono edite a cura dei portieri d'albergo "Chiavi D' Oro" che con professionalità selezionano i migliori locali della città per garantire ai propri turisti quanto di meglio offre la città da visitare. Quando anche tu sarai ospite di un albergo non dimenticare: domanda una copia de
"Un ospite a...." , il meglio della città in poche pagine.

martedì 17 febbraio 2009

Palazzo Butera – Bagheria città delle ville e dei Giradini

Storia di Palazzo Butera, simbolo della città. Un lavoro di Antonino Castronovo

Affresco Palazzo Butera

La città di Bagheria sorge nella ridente valle della metropoli palermitana, tra i due incantevoli golfi di Palermo e Termini Imerese. Dista circa 13 chilometri da Palermo e si trova a 85 metri sul livello del mar Tirreno. E’ circondata dai monti Alfano, Giancaldo, Consuono e dalla splendida marina di Aspra che si estende nella Conca d’Oro tra il Mongerbino e il monte di Capo Zafferano. Completano il pittoresco paesaggio la Montagnola di Serradifalco (alta 165 metri) e la collinetta di Valguarnera (135 metri) che si elevano nella parte alta dell’abitato, tra la folta vegetazione degli agrumeti, odorosi di zagare, e le nobiliari ville secentesche e del ‘700.
Il nome Bagheria, secondo varie fonti, ha origine dal termine fenicio Bayharia “zona che discende verso il mare”.Le prime strutture edilizie si sviluppano lungo la costa intorno al XV secolo, sotto forma di torri d’avvistamento.

Stemma della Città di Bagheria derivato dallo stemma dei Branciforti Edicoletta Votiva del Palazzo

Attorno ad esse sorgono i primi miseri casolari dei braccianti che lavorano nelle terre dei nobili. Si coltivano in prevalenza viti, ulivi, mandorli e fichidindia.
Nel 1658 Giuseppe Branciforti, conte di Raccuja, in seguito ad una cocente delusione politica per la mancata nomina da parte del governo spagnolo, quale vicerè di Palermo, decide di ritirarsi a Bagheria, dove costruisce Villa Butera che diventerà la sua dimora definitiva. Ha origine così la città di Bagheria che conduce in campagna oltre ad un personaggio così importante anche lo spostamento di una piccola corte che trae sostentamento dalle ricchezze del Branciforti.
Nel 1769 Salvatore Branciforti, principe di Butera, nipote del conte di Raccuja, realizza il primo schema urbanistico di Bagheria. Egli costruì prima un grande edificio addossato al castello medievale; per congiungere il Palazzo Butera con la nuova via Palermo-Messina, fece tracciare poi il grande corso principale denominato “corso Butera”; ortagonalmente a questo tracciò un altro largo corso fino ai “pilastri” che delimitavano i suoi possedimenti. Sistemò infine il centro urbano con l’edificazione della Chiesa Madrice che fa da fondale allo “Stradonello” (l’attuale corso Umberto I). Successivamente, nel 1797, Ercole Michele Branciforti, figlio di Salvatore Branciforti, fece costruire nella pineta retrostante il castello, l’originale “certosa”, un padiglione neoclassico che raccoglieva un bizzarro museo del costume con figure in cera di monaci certosini, eseguiti dal Ferretti, alle quali diedero anche volto alcuni celebri personaggi del tempo.

Facciata con l'ingresso Edicoletta Votiva del Palazzo La torre

Della certosa non esiste più nulla, solo parte delle mura perimetrali tra cipressi ormai polverosi e rinsecchiti.
Dopo la costruzione del castello dei Branciforti, l’espansione urbana e suburbana di Bagheria ebbe un grande sviluppo con l’edificazione di quasi tutte le sontuose ville, i castelli ed i palazzi dei nobili signori della Sicilia. Bagheria divento' così il luogo privilegiato delle villeggiature dell'aristocrazia palermitana. Purtroppo molto e' andato distrutto, i parchi delle ville sono stati sacrificati alla crescita di un disordinato agglomerato urbano, e di alcune costruzioni non resta che il ricordo.
Il paese divenne comune autonomo (con l’annessa frazione dell’Aspra marinara) il 21 settembre del 1826, grazie ad un decreto reale firmato da Francesco I. Gli abitanti erano 5349.
Lo Stemma municipale, simile a quello della famiglia Branciforti, è sormontato da corona turrita, e presenta a destra la figura di un leone rampante ed a sinistra un ramoscello di vite con grappoli d’uva.

Facciata della Certosa Facciata

Sul finire del secolo Bagheria sarà protagonista di una importante riforma agraria che cambierà il volto produttivo della zona e porterà alla nascita di piccoli stabilimenti di agrumi.
Vari cenacoli di cultura promuoveranno un rinnovamento intellettuale, seguito da un’intensa attività giornalistica che porterà alla nascita del giornale “L’Alba Soluntina” diretto da Gioacchino Guttuso Fasulo, padre del pittore Renato. Nel 1911 viene fondata la “Casa della Cultura”, sotto la guida di Peppino Verdone. Alla formazione della gioventù contribuirà la filodrammatica organizzata e diretta dallo stesso Verdone, che porterà avanti la sua attività nel teatro comunale di Palazzo Butera.
Molto famosa la bottega di Emilio Murdolo, maestro del noto Guttuso, la cui tradizione continua con le “Putìe” messe su a Villa Cattolica, oggi sede della pinacoteca comunale.
La cultura dell'arte contemporanea all'interno del paese e' testimoniata dal Museum, uno spazio espositivo messo su da un privato, che raccoglie le opere degli artisti siciliani piu' significativi.

Continua…….

Foto Personale

Si vogliono fare i complimenti per il lavoro sapientemente svolto da Antonino Castrono studente IV anno I.P.P.S.A.R. di Cefalù.

I miei sinceri complimenti

Luigi Grimaldi

TrinacriaTourism

sabato 14 febbraio 2009

Clausole di Rate Parity degli intermediari: come essere più competitivi sul sito ufficiale senza infrangerle

Circa due anni fa è comparso un articolo sull’Herald Tribune che diceva un qualcosa come “oramai i viaggiatori online sono così smart da comprare tutti sul sito diretto dell’albergo, utilizzando come freerider i motori di ricerca dei portali intermediari, cercando nel sito diretto condizioni di prenotazione più vantaggiose“.

In realtà non è solo il prezzo a fare la differenza, ma come è facile immaginare è una delle leve più importanti che guidano le scelte degli utenti soprattutto in questo momento economico difficile.

Il “Problema” della Rate Parity

Mantenere un prezzo più competitivo rispetto al prezzo che abbiamo su un qualsiasi canale intermediario può sollevare problemi, poiché ad un disallineamento di prezzo corrispondono spesso report di parity non rispettata, minacce di rimozione dai siti, accusa di bassa professionalità etc etc..

Di fatto ogni contratto recentemente siglato con qualsivoglia operatore intermediario web cita: “l’hotel dichiara di fornire al “portale” le migliori tariffe di mercato o comunque di non avere mai un prezzo superiore a qualsiasi prezzo reperibile su qualsiasi canale, ivi compreso il sito istituzionale della struttura“.

Ora l’albergatore si ritrova con un dilemma terribile: fare la rate parity su tutti i canali e quindi scontrarsi con il potere dei colossi intermediari oppure cercare nel suo piccolo di portarsi a casa il viaggiatore ridiretto sul sito ufficiale utilizzando la leva tariffaria?

Aggirare il problema senza infrangere il contratto:

Il Dott. Stefano Tiribocchi, consulente di web marketing Turistico di Roma e utente attivissimo nella community di Booking Blog™, ci svela alcuni trucchi che permettono all’hotel di tutelare la propria professionalità e di poter avere una tariffa maggiormente competitiva sul proprio sito ed essere più appetibili per chi prenota direttamente.

Queste 3 possibili strategie da adottare:

  1. tenere una identica tariffa su tutti i siti, compreso il sito istituzionale, ma su quest’ultimo garantire dei bonus, omaggi, plus alla prenotazione, punti su carte fedeltà, welcome drink, un upgrade gratuito in camera superiore, una bottiglia di vino in camera, un late check-out insomma un valore aggiunto. Questa è la modalità più trasparente e sincera.
  2. Tenere una identica tariffa su tutti i siti ma variare le tipologie di camera, garantire agli intermediari tipologie standard e poi sul proprio sito istituzionale vendere anche camere superiori exclusive e suite. Questa modalità è per i clienti più sofisticati, che ricercano una maggiore qualità e sono meno sensibili al prezzo.
  3. Tenere una identica tariffa sui siti intermediari e sul proprio sito istituzionale avere una tariffa per la camera con colazione scorporata, addizionabile a parte. In questo modo la comparazione tra intermediario e sito ufficiale è istantanea e l’utente ha ben percepibile il vantaggio economico, comunque se la colazione viene addizionata la camera è riportata in corretta parità tariffaria.
Una volta che l’ utente ha davanti a se un chiaro vantaggio è probabile che decida di spostare il suo momento di acquisto sul sito ufficiale, facendo recuperare importanti margini dalla vendita diretta senza commissione.


Insomma, le possibilità ci sono e quelle illustrate sono soltanto tre delle possibili.

Fonte: Bookingblog.com

giovedì 12 febbraio 2009

Hollywood Tower Hotel - Nuova attrazione Parco Disney P.2

I Racconti di alcune apparizioni spettrali, presumibilmente attendibili raccolte da internet, accadute all' interno dell' Hollywood Towe Hotel
( HTH )



Hollywood Tower Hotel è stato tra i primi alberghi più amati della costa occidentale americana e la sua posizione vicino al segno di Hollywood ha certamente contribuito ad aumentare la sua popolarità su qualsiasi altro hotel della zona. Lo stile architettonico è considerato "Pueblo Deco", caratterizzato da semplici forme geometriche.Il design fu concepito per rappresentare un tipico albergo di alto livello del 1930 in California con un ampio giardino di alberi di fiamma cinese, magnolie e palme. Il piano superiore ospita il Tip-Top Lounge, uno stile ritzy 1920 band e sala da ballo.




Da quasi cinquant'anni l' Hollywood Hotel Tower rappresenta il classico albergo infestato da spettri. L' ambiente si presenta con bagagli sparsi qua e là, la reception con le chiavi delle camere appese, la cucina abbandonata con gli utensili di cottura sia in cucina che in sala da pranzo. "L'hotel è infestato ..." Chris Todd è il nipote del costruttore dell'hotel. Chris non è un tipo qualunque: due-trecento chili di persona che non temono di nulla! Suo nonno, morto nel 1963 era lo stesso. Chris non riesce mai ha spiegare di preciso cosa si provi a stare dentro HTH: è come se si vedessero appena delle ombre muoversi di nascosto oppure anche come se diverse dimensioni si acavallasero tra loro. Chris ripete sempre che se si vuole capire bene cosa prova a spiegare è meglio andare a passare la notte lì dentro.





Chris Todd ha sempre tentanto di salvaguardare gli spazi dell' albergo, in particolar modo gli esterni. Per questo motivo è costantemente alla ricerca di personale addetto che non si spaventi di strani rumori come il bussare ad una porta, passi, voci sussurranti provenienti dalle pareti della hall, strane visioni. Dal 1978 al 1985 Joe Veracruz ha lavorato e vissuto all' interno dell' HTH come custode e guardia per Chris Todd. Joe era consapevole del fatto che qualcosa non andava per il verso giusto in quell'hotel.




Qualunque parere avesse Joe sui fantasmi la dovette cambiar non appena iniziato a vivere dentro l'edificio ! Joe ne aveva fatto una casa abitabile dietro le mura della reception. La prima volta che Joe sentì qualcosa fu durante una cena.Gli sembrava di sentire rumori dal piano di sopra. Prima pensava che fosse solo frutto della sua immaginazione ma quando si accorse che questi rumori erano sempre più forti suppose che ci fosse qualche ladro. Chiamò subito la polizia che trascorse con lui la notte nell' inutile attesa di scoprire qualcuno.



A volte vedeva il volto di una strana persona apparire dagli specchi della reception. Un giorno tornato in albergo vide l'immagine di una bellissima donna bionda in piedi davanti al grande specchio nella lobby, come se volesse prendere il sopravvento su di lui, ma dopo qualche attimo al riprendere coscienza di lei non c'era nulla.
Le governanti hanno spesso dichiarato di sentirsi spiate dagli specchi dell' albergo e di vederne attraverso l'immagine di una donna in piedi dietro di loro. Le apparizioni erano numerose: da un bimbo che piange in corridoio a gentil signore che privo di testa accenna il fumarsi di un sigaro. Ma l' ultima volta di Joe è stato quando la sua fidanzata gli organizzò una cenetta romantica in albergo: tutto andava bene quando ha iniziato a sentire il suono e le voci di una cucina fantasma intorno a lei. Non c'era niente da vedere, ma sentiva il debole eco di persone che si spostano attorno a lei, pentole e padelle! Al debole sussurrò di non bruciar la cena la ragazza venne meno e da quel momento giurò di non metter più piede dentro quel vecchio hotel. Joe dovette seguirla qualche giorno dopo.



Da quel momento HTH non ebbe più un custode; oggi HTH è considerato il classico albergo infestato da fantasmi che desiderano attrarre a loro l' attenzione dei passanti e dei curiosi visitatori. In molti testimoniano la presenza di un ragazzo dal viso gioioso e sincero in tenuta da campagna. Chris Todd dice sempre: " Penso sia mia nonno "



mercoledì 11 febbraio 2009

A Palermo ritrovata tomba di epoca punica

 

Il sepolcro è stato scoperto durante i lavori di un collettore fognario

È stata scoperta a Palermo una tomba a camera di epoca punica. La tomba è stata individuata nei pressi di piazza Indipendenza durante i lavori di un collettore fognario. Gli operai hanno trovato una cavità contenente una sepoltura dalla quale sono stati recuperati resti umani e corredi funerari. La zona è stata transennata per altri eventuali ritrovamenti. Già la zona di piazza Indipendenza è stata luogo di ritrovamenti analoghi con una necropoli e tracce di insediamenti fenici.

fonte TravelNoStop

martedì 10 febbraio 2009

Hollywood Tower Hotel - Nuova attrazione Parco Disney P.1

La storia dell' Hollywood Tower Hotel torre costruita mattone su mattone vicino la mitica insegna di Hollywood sul Monte Lee a Los Angeles, in California

L' albergo è noto per un drammatico avvenimento che confina con il vero-simile: un fulmine colpisce la struttura e l' ascensore che stava portando 5 clienti al 13° piano precipita sino agli scantinati. Dei corpi pare che non ce ne sia mai stata traccia.... o così pare. Oggi l' Hollywood Tower Hotel è diventato un nuovo centro di attrazione del parco californiano della Disney. Di seguito il sito ufficiale con in più due video che descrivono l' esperienza della nuova giostra del Parco Disney in California Hollywood Tower Hotel





sabato 7 febbraio 2009

Un corretto comportamento in Albergo nei confronti del Turista

Il mio parere sullo stile ed il comportamento che dovrebbe tenere il personale d' Albergo non solo di categoria lusso ma anche medio e basso.


Oggi tutti gli alberghi in genere offrono i medesimi servizi: internet, Sky, camere ampie e confortevoli e tutto quello che rende standard l' ambiente d' albergo di pari categoria. Ciò che realmente fa la differenza il cosiddetto valore aggiunto, è il personale della struttura.
Nei libri di settore si studia che bisognerebbe accogliere il turista con sorriso sincero prima che arrivi al bancone, il fattorino ai piani lo accompagna in camera portando lui le valigie, quando questi entra al ristorante il maitre porge il benvenuto con leggero inchino della testa prima di accompagnarli al tavolo assegnato. Tutte quelle attenzioni che oggi per un motivo o per un altro non si trovano più con facilità come ieri. In certi alberghi mi domando se poi viene così difficile portare un certo tipo di riguardo nei confronti degli ospiti curando anche la propria immagine: viso pulito, barba ben rasata, nessun pizzetto, nessun orecchino, abiti puliti e bene odoranti. Il cliente ci vede benissimo, l' immagine aziendale è quella che diamo di noi stessi al turista! Oggi capita con maggiore frequenza che quando entra un cliente in albergo è facile che trovi il personale di ricevimento con la testa china attento a carte che andrebbero seguite al back office e non al front office, ma di questi tempi è banale che il personale sia il medesimo !
Questo consegue che il tempo a disposizione per il cliente è potenzialmente sempre meno: siamo distratti da troppi elementi obbligati: controllo tariffe online, controllo della concorrenza, email ricevute a cui dare risposta e da spedire, addebiti, Check-in & Check-Out......
Purtroppo con il risparmiare l' Italia del Turismo sta perdendo posizione di anno in anno trovandosi in zone sempre più basse della classifica.
Forse se ci ricordassimo che sino a qualche tempo fa lo stile italiano era da esempio per le grandi compagnie, se ricordassimo che proprio noi meridionali eravamo invidiati per il nostro DNA volto alla cortesia e ospitalità, se ci ricordassimo di dare maggiore attenzione alle piccole cose che facilmente sfuggono alla nostra applicazione e al nostro impegno allora forse riusciremmo a recuperare le posizioni tanto desiderate che un tempo era la nostra.
Rendere piacevole il soggiorno in albergo ai Turisti da parte del personale alberghiero richiede dei requisti, dei valori che si esprimono solo se realmente sentiamo la vocazione a questo tipo di professione, comportamento e stile di vita. Quando i "grandi albergatori" finalmente si renderanno conto di quanto stanno facendo forse smetteranno di mangiarsi la coda !

mercoledì 4 febbraio 2009

Visita in Albergo – Intervista al Direttore Salvino Di Maio – P.3

Termina con l’ esclusiva intervista il primo articolo diviso in tre parti della nuova rubrica “Visita in Albergo” lo spazio dedicato alla conoscenza delle strutture alberghiere di Siciliane.  Di seguito la storia della carriera dell’ amico stimato Direttore Salvino Di Maio.

Direttore Salvino Di Maio classe ‘50 ha cominciato a lavorare molto giovane. La primissima mansione svolta è stata quella di comìs di sala. Poi pian piano, è passato al ricevimento e quindi alla Direzione delle strutture ricettive.Il suo percorso è stato quello di mettere a disposizione del “Cliente” la propria disponibilità ed il suo spiccato senso dell’ ospitalità. Ha lavorato seguendo il proprio istinto ricevendo gli ospiti d’ albergo con il dovuto riguardo.La maggiore soddisfazione risale quando in un albergo delle Isole Eolie che si chiama Hotel Villa Meligunis, trovò una proprietà che gli mostrò la struttura, gli rese noto del fatturato dell’ anno precedente, concordò mansioni e responsabilità e consegnò le chiavi dicendo che a fine anno avrebbero ripreso l’argomento. Esprimendosi pienamente, quasi più da proprietario che da Direttore, ricevette le prime soddisfazioni dando allo stesso modo quelle che cercavano in lui.Entrato nel 1997 nel Gruppo GHS già come Direttore oggi generale, i suoi compiti sono i contatti con gli operatori turistici, la qualità del servizio offerto, la gestione dell’ attività che il personale deve svolgere e naturalmente il contatto con il turista. Sua filosofia di servizio è quello di offrire la medesima qualità di soggiorno che vorrebbe ricevere: “..dare agli altri ciò che vorresti” . Rispetto al 2008, il Direttore Di Maio è ottimista nei confronti del 2009 e ricorda che la migliore soluzione è sempre quella di contenere i prezzi garantendo migliori servizi e migliore qualità: solo il superfluo va eliminato ! L’ augurio che fa per se stesso e per tutti è che nei prossimi anni vengano organizzati una serie di eventi calendarizzati al fine di portare quel tipo di turismo oggi carente in Sicilia. Si rammarica che il nostro paese non è stato capace di effettuare un’ analisi per una programmazione di infrastrutture e promozioni adeguate ai servizi turistici. Favorevole al Ministero del Turismo, puntualizza però inteso come un organo capace di effettuare investimenti seri per il comparto ed a beneficio del Paese. Favorevole all’ idea di appoggiare eventualmente al nuovo Ministero del Turismo persone qualificate che sappiano promuovere il prodotto Italia nel mondo e che organizzino eventi anche al sud. Nessun favoritismo ! Secondo il Direttore Di Maio le qualità che oggi deve avere un ragazzo aspirante Manager deve essere l’ umiltà, la passione, uno spiccato senso all’ ospitalità. Tutto il resto lo si apprende sul campo ! In fine alla domanda se rifarebbe tutto il percorso da capo, con immenso piacere risponde senza dubbi si!

Nota: Di certo avrete notato che non è presente alcuna foto del nostro amico Direttore Salvino Di Maio. La spiegazione è semplice: ci è stato riferito che il Direttore è stato chiamato ad una nuova esperienza professionale alla quale non ha rinunciato. Il mio augurio più sincero è quello di poterlo risentire e riabbracciare nuovamente! Direttore Di Maio, dov’ è andato ?

Ma quale Crisi ? - Una bella Risposta

Pubblico in prima pagina un bel commento di "Anonimo" (...si dimenticano sempre ascrivere il nome -sorriso- ) sulla riflessione del mio amico Massimo De Trovato sull' argomento "Ma Quale Crisi?"

Se a tutto quello che vedo espresso nell'articolo e nei seguenti commenti, aggiungiamo la complicità delle istituzioni che, con la scusa di dare una mano all'imprenditoria, varano leggi assurde che penalizzano solo ed esclusivamente il lavoratore in prima persona e più in generale il contribuente, allora secondo me la catastrofe è completa.
Invito quanti leggeranno il presente commento a dare un'occhiata alla legge 231/91 comma 4 e 24 e vi renderete conto di quanto il lavoratore pur essendo l'anello principale della catena di produzione turistica sia trattato alla stessa stregua di un qualsiasi prodotto usa e getta.
Capisco e sono d'accordo per il rilancio del turismo ma di certo non è questa la strada giusta.
Tutti noi (professionisti e non imprenditori di tutt'altro settore che una mattina si svegliano e si proclamano albergatori) sappiamo quanto siano importanti le risorse in un settore come quello turistico che basa la maggior parte del prodotto sul servizio e la qualità ma come precisato, queste sono le prime ad essere sacrificate nel momento del bisogno ed anche spesso in periodi dove non sarebbe necessario.
Secondo me, la domanda da porre ai nostri "cari" politici, sindacati, associazioni ed enti (che continuano in barba alla crisi a proliferare ed incrementare le risorse e le competenze) riguarda le modalità che intendono intraprendere per combattere la crisi perchè da che mondo e mondo, le crisi si combattono o passivamente (riducendo i costi) o attivamente (cercando di investire per aumentare i ricavi delle aziende).
Io personalmente credo che sia agli imprenditori che alle Istituzioni faccia molto più comodo affrontare la crisi in modo passivo che significa far pagare il conto ai lavoratori ed al contribuente attraverso tutti gli sgravi e i contributi concessi dallo Stato.
Tanti saluti a tutti ed un augurio di Buona Fortuna che in questo momento ci vuole.

Argomento Correlato - Ma Quale Crisi ?

martedì 3 febbraio 2009

Nel 2009 i tedeschi potrebbero rinunciare a viaggiare

Per Sueddeutsche Zeitung colpa della crisi e della paura di licenziamenti

Per i tedeschi sono a rischio le vacanze del 2009. Secondo il quotidiano Sueddeutsche Zeitung a farne le spese saranno i paesi stranieri e in particolar modo l’Italia. Il giornale spiega il fenomeno con la crisi economica, ma anche con la paura di perdere il posto di lavoro. Finora i tedeschi hanno speso ogni anno 60 miliardi di euro per le vacanze all’estero, ma adesso la possibilità di licenziamenti li sta spingendo a trascorrere le ferie in Germania e la Baviera sembra essere diventato il land preferito da tutti i tedeschi. Lo scorso anno, infatti, sono stati registrati 76 milioni di pernottamenti, per un totale complessivo di entrate turistiche pari a 24 miliardi di euro e un incremento del 29% negli arrivi di turisti russi.

Fonte travelnostop

domenica 1 febbraio 2009

Visita in Albergo - Video Hotel Garibaldi al Politeama P2

Continuiamo il servizio realizzato al nuovo albergo del gruppo GHS Hotel Garibaldi al Politeama con il video dedicato alla struttura.

Ricordiamo che a breve seguirà l' esclusiva intervista rilasciata dall' amico Direttore Salvino Di Maio in forma amichevole a TrinacriasTourism. Da non Perdere !


video