Dopo Roma e Trapani, arriva anche a Palermo il Crocifisso in legno di tiglio attribuito a Michelangelo Buonarroti. Nel capoluogo siciliano l’opera verrà esposto da domani nelle sale della Civica Galleria d’arte moderna nel complesso di Sant’Anna, dove potrà essere ammirato fino al 4 aprile con ingresso gratuito. Per il sindaco Diego Cammarata, “si tratta di un’occasione unica per i palermitani e i turisti di ammirare un’opera di straordinario valore, anche grazie all’ingresso libero".
Prima di Palermo, il crocifisso è stato esposto alla Camera dei Deputati, a Palazzo Montecitorio, e al Museo Pepoli di Trapani nell’ambito di una promozione del ministero dei Beni culturali per valorizzare i nostri capolavori ritrovati. “Michelangelo giovane - Il Crocifisso ritrovato” è, infatti, il titolo della mostra promossa dal ministero che, dopo Roma, Trapani e Palermo, toccherà Milano e Napoli. Il capolavoro di Michelangelo resterà esposto alla Gam tutti i giorni (tranne lunedì) dalle 9.30 alle 18.30 (ultimo ingresso alle 17.30).
sabato 21 marzo 2009
A Palermo arriva il Crocifisso ritrovato di Michelangelo
lunedì 16 marzo 2009
Visita in Albergo - Grand Hotel Wagner - Ultima Parte
sabato 14 marzo 2009
Congresso U.C.I.H. (Union Internationale des Concierges d' Hotels) - il parere di Pasquale Palomba
Una volta essere socio delle Chiavi d' Oro era un privilegio, oggi è una convenzione. Io mi ricordo quando l' associazione fu fondata nel lontano 1952, mi trovavo alla scuola alberghiera di Bordighera e sentendone parlare mi chiedevo se avessi mai avuto l' opportunità di diventare socio. Ci riuscii solo nel 1957 con l' associazione romana, avevo però già diversi anni di lavoro di portineria alle mie spalle. Oggi malauguratamente le cose sono cambiate: le regole stabilite dallo statuto non vengono rispettate e l' associazione che fu fondata nel 1952 sotto il nome di U.E.P.G.H. ( Unione Europea Portieri Grandi Alberghi ) e che contava all' inizio un centinaio di portieri di otto Paesi, oggi è diventata una vasta organizzazione che conta oltre tremila soci in 35 Paesi. L' ideatore di questa associazione fu Ferdinand Gillet di Parigi, il quale voleva che soci di varie sezioni, chiamate " Les Clefs d' Or " , potessero collegarsi tra loro e stabilire un movimento con tendenza a sviluppare amicizie e solidarietà tra i portieri di grandi alberghi internazionali e di considerare la possibilità di ampliare il movimento di apprendistato all' estero per giovani di portineria, così provvedendo loro aiuti morali e materiali. In fine organizzare congressi a livello internazionale per sostenere e propagandare l' ideale delle Chiavi d' Oro.
Allora possiamo affermare che l' idea di Ferdinand Gillet ha funzionato ?
Senza dubbio ha funzionato in particolare con i congressi. I vari portieri hanno così avuto modo di conoscersi l' un l' altro e fatto amicizie durature che sono poi servite non soltanto a scambiarsi piccoli favori ma anche a raccomandare i giovani apprendisti a farli lavorare nelle portinerie di grandi alberghi internazionali, un tirocinio prezioso per loro perché imparando le varie tecniche usate nel posto hanno imparato anche una nuova lingua. Io personalmente durante i miei 29 anni di lavoro all' Hilton di Londra ho ingaggiato oltre 250 ragazzi di portineria. Oggi questi giovani in maggioranza italiani, sono diventati portieri oppure front office managers e diversi di loro anche direttori. Perciò se tra i tanti colleghi solo il 10% ha fatto come ho fatto io, penso che il numero dovrebbe essere abbastanza elevato.
Cosa ne pensa dei congressi internazionali che si tengono annualmente nelle varie parti del mondo, sono utili ?
La risposta in breve è assolutamente si lo sono! Non perché ci siano significanti e concreti successi, c' è il dubbio se ne abbiano mai prodotto alcuno. Le riunioni di faccia a faccia tra rappresentanti di sezioni di ogni Paese, da Presidenti e delegati internazionali sono utili per due ragioni: ti offre la possibilità di conoscersi l' un l' altro abbastanza bene per stabilire un buon rapporto e qualche volta per il beneficio dell' intera associazione, provvedono a l difficile processo di accordare soggetti dal parere differente.
Strette di mani e sorrisi non cambiano le ambizioni personali, ma ogni presidente sarebbe colpevole di abbandono del loro compito se fallissero di mettere l' interesse della loro sezione prima dei loro personali vantaggi.
venerdì 13 marzo 2009
Visita in Albergo – Grand Hotel Wagner – Seconda Parte
Prosegue la rubrica che ci permette di conoscere a meglio gli alberghi palermitani e con essi il loro direttore. Questo mese è la volta di uno dei tre 5 stelle di Palermo: Grand Hotel Wagner. di seguito l’ esclusiva intervista rilasciata dal Direttore Roberto Mannino.
Roberto Mannino perito Tecnico Statale per il Turismo ed esperto di marketing applicato al settore turistico. Ha cominciato lavorare all’ età di 19 anni iniziando dal gradino più basso della gerarchia alberghiera: lavapiatti , a Londra per l’ esattezza. Con la simpatia che non gli manca, comincia a raccontare di questo piacevole episodio di lui diciannovenne che decide di andare a lavorare in Inghilterra. Appena arrivato capisce che l’ inglese studiato a scuola è completamento diverso da quello di terra anglosassone, come suono e come slang: “ Mi sentivo un muto in terra straniera. Non parlavo per la paura di dire stupidaggini. Sai quando in testa cominci a formulare la frase e nel frattempo la gente se ne va ?”
Al colloquio con la Direttrice d’ Albergo, gli viene assegnato la momentanea mansione di lavapiatti con la promessa che nel momento in cui avesse appieno compreso la vera lingua inglese avrebbe subito cambiato di mansione.
“In cucina per comunicare con i colleghi, dovevo andare a gesti. Alla mia prima risposta in Inglese lo Chef a gridato AL Miracolo ! Così pian piano ho cominciato la mia piccola escaletion ”.
Al fine di accrescere il proprio bagaglio di esperienze, decide di girare diverse strutture alberghiere d’ Italia senza mai fermarsi per più di cinque o sei mesi. Di sicura importanza è stata l’ assunzione presso la famosa catena alberghiera palermitana Ponte. L’ allora Avv. Ponte lo fece iniziare come commisioniere, ma le sue qualità affiorarono ben presto e così alla prima utile occasione venne promosso a portiere di notte, poi segretario turnante, diurno e quindi Direttore del Politeama Palace Hotel sino al passato 2007. Il Direttore Mannino è stato per tanti anni legato alla famiglia Ponte e al suo ambiente di lavoro. Piacevole è sentirlo parlare dei suoi ex colleghi con così tanto affetto e stima. Sembrava quasi cambiasse completamento espressione del viso: sincero affetto il sentimento che più colpiva. In particolare quello rivolto al suo ex Capo Ricevimento Sig. Carmelo Domina. Tante le soddisfazioni ricevute durante la sua sempreverde carriera, ma quella che più apprezza è stata la capacità di comprendere quando è arrivato il momento giusto per rimettere in discussione le proprie capacità professionali e di aver avuto la possibilità di entrare a far parte di un gruppo prestigioso come quella attuale della Coretur e di nuovo in una grande e prestigiosa famiglia “ la famiglia Cassarà ” .
“ Sentivo che avevo ancora molto da dire e da dare. Ma per farlo dovevo cambiare ambiente mio malgrado ”.
Oltre che direttore d’ albergo, Roberto Mannino è anche comico nel gruppo “ I Petrolini ” . Qualità in più che gli permette con estrema facilità il contatto con il pubblico e la capacità di trasmettere un sorriso profondo e sincero nei confronti dei clienti. “ Il sorriso è un inno alla gioia ! ”
Non favorevole alla realizzazione di un nuovo Ministero del Turismo perché crede che questo genere di cabine di regia inizino un lavoro con molto entusiasmo che pian piano passa di regione in regione sfuma di intensità. Più favorevole invece ad un qualcosa di concreto da parte delle regioni a monitorare e sviluppare il proprio turismo. Se per un giorno potesse cambiare qualcosa, Roberto Mannino comincerebbe con il migliorare gli accessi alle città, strade ed autostrade, mezzi di trasporto. La qualità che il Direttore Mannino ricerca in tutti i suoi collaboratori è la capacità di polivalenza nel settore: essere capaci di spaziare a 360° nel proprio lavoro. A tutti i giovani che nutrono il desiderio di intraprendere questa professione raccomanda tanta passione, pazienza e studio costante anche una volta diplomati o laureati perché importante essere sempre aggiornati e al passo coi tempi.
Felice e soddisfatto della propria carriera che la ripercorrerebbe tutta, portando solo qualche piccolo accorgimento qua e là, saluta tutti i lettori di TrinacriaTourism con la simpatica battuta:
“ Giovani che leggete voi oggi siete giovani, domani siete giovani, dopo domani siete giovani ma la prossima settimana sarete già anziani. Alloro vi dico avete il pane e non avete il lavoro per ora… futtitivinni ” !!!!!!!
Io so ferio di essere siciliano - Io mi vergogno di essere siciliano
mercoledì 11 marzo 2009
Visita in Albergo – Grand Hotel Wagner – Prima Parte
Prosegue la rubrica che ci permette di conoscere a meglio gli alberghi palermitani e con essi il loro direttore. Questo mese è la volta di uno dei tre 5 stelle di Palermo: Grand Hotel Wagner, Direttore Roberto Mannino.
Si ringrazia il Direttore Roberto Mannino ed il gruppo Coretur per la gentile concessione.
Grand Hotel Wagner
Via Richard Wagner, 2 – 90130 Palermo
Gruppo Cassarà
Il Grand Hotel Wagner è un prestigioso albergo di categoria 5 stelle del gruppo Coretur Hotels. Sito in pieno centro città a due passi dai più importanti punti di maggior rilievo della città di Palermo. Sorto dal completo restauro di un palazzo dei primi del ‘900, l’ albergo prende il nome dal famoso compositore tedesco Richard Wagner che abitò nell’ omonima via per un certo periodo. Gli ambienti eleganti sono ricchi di preziose decorazioni anche in oro zecchino. Di particolare suggestione il camino del salone della hall, posto davanti al bar e adiacente alla biblioteca privata.
L’ albergo è composto da 61 camere di cui 48 doppie, 4 singole, 6 Junior Suite e 3 Senior Suite. Le camere sono dotate dei migliori servizi quali: TV lcd, internet, pay TV, cassetta di sicurezza, controllo individuale della temperatura, phon ed ampio set di cortesia. Grand Hotel Wagner dispone anche di sale meeting dotate delle migliori attrezzature tecniche e moderne indispensabili per chi in albergo ci va per presentare importanti riunioni di lavoro. Al quarto piano si trovano un’ ampia terrazza ideale per aperitivi o dopo cena. Le sale Verdi e Rossini disponibili per meetings & congressi.
Entrambe possono essere comunicanti tramite un sistema video: calando da una parete uno schermo, sarà possibile vedere dall’ altra sala e viceversa.
Ciliegina sulla torta la saletta fitness più area relax per i soli ospiti d’ albergo.
Presentazione Gruppo Coretur
Esistono due società diverse facente capo alla stessa proprietà: Coretur Hotels e Cooperativa Coretur. Il Grand Hotel Wagner è una struttura ricettiva di categoria 5 stelle che fa parte della Coretur Hotels mentre il Florio Park Hotel di categoria 4 stelle fa capo alla Cooperativa Coretur. Il Presidente dei gruppi è il Dott. Cassarà Giuseppe nota figura imprenditoriale di prestigio nonché presidente nazionale FIAVET ( Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo ), coadiuvato dagli abili ed esperti figli Fabrizio e Claudio che rappresentano la continuità dell’ azienda. Grazie alla loro unità e compattezza sia familiare che imprenditoriale ma anche di continuo scambio di idee e di vedute posso dire con certezza di avere la fortuna di far parte di una società sana e solida e proiettata verso il raggiungimento di traguardi importanti.
Di cosa si occupa il Gruppo Coretur
Coretur è un esperto nonché veterano Operatore Turistico all’ avanguardia, sempre alla continua ricerca di nuovi orizzonti e nuove frontiere da aprire alla nostra bella ed ambita isola. Questo importante lavoro è possibile grazie ad un equipe formata da attenti professionisti del settore che monitorizzano continuamente il mercato in evoluzione, cercando nuove soluzioni e proponendo valide ed stimolanti alternative in un momento storico di grande crisi economica.
Il Grand Hotel Wagner sorge in centro città, vicino ad altri alberghi storici di diverse o pari categoria. Ci stiamo riempiendo senza che ce ne sia una reale richiesta da parte del mercato ?
La nostra politica aziendale oltre all’ attenzione rivolta naturalmente alla clientela e alla sua reperibilità, si propone sempre una leale e sana convivenza con le strutture già esistenti nel territorio, sposando così la teoria che la migliore concorrenza è una collaborazione nel settore basata su principi di correttezza ed onesta competizione il tutto mirato al risultato finale che è quello di stimolare ed arricchire la domanda verso la nostra isola e soprattutto verso la nostra incantevole e magica città di Palermo.
Su che tipo di clientela punta ?
Certamente superiore, anche se ormai la linea è molto sottile. Adesso il tipo di clientela che viaggia non è ben identificata. Il fenomeno internet ormai fa sì che ci sia una clientela sempre più esigente che pretende, a ragion dovuta dato il momento di grande crisi, uno standard qualitativo elevato in funzione del Best Rate.
Grand Hotel Wagner 5 stelle e no 4. Ma c’era davvero questa richiesta sul mercato ?
Negli ultimi anni c’è stato un appianamento delle classificazioni nel senso che oggi assistiamo a fenomeni dove B&B si presentano come veri e propri alberghetti di 4 stelle. Allora dove si trova la differenza ? Certamente nei servizi rivolti al turista dove il personale alberghiero è il vero valore aggiunto dell’ hotel. Il nostro staff è altamente qualificato scelto con criteri assolutamente rigidi dove la professionalità è d’ obbligo per permetterci, insieme alla bellezza, eleganza e classicità della struttura, di fare quel salto di qualità che la categoria ci impone e che la clientela pretende inequivocabilmente. Ecco perché 5 e non 4 stelle !
Navigando in rete, ho messo in paragone i 5 stelle della città. Il Villa Igiea è l’ unico che negli anni ha mantenuto sempre tariffe pari alla sua categoria, perché ?
Non possiamo fare paragoni con il Villa Igea che ha una storia centenaria alle sue spalle. E’ una istituzione a Palermo. Per tanti anni è stato l’ unico 5 stelle della città. Ha un pacchetto clienti talmente vasto che potrebbe pure vivere di rendita. Ha un suo nome, una sua storia, un suo tutto. Noi siamo arrivati dopo ! Anche noi come altri, proponiamo pacchetti ed offerte speciali molto allettanti.
Facendo questo blog da tempo, in molti mi hanno esternato le paure di un 5 stelle che applica tariffe molto concorrenziali rispetto ad un 4 o 3. Se mi accorgo che il costo di una camera di un 3 stelle è di potenzialmente 120,00 euro ma con 150,00 posso prenotare un 5, la scelta verrà da se !
Questo purtroppo è la dura legge del mercato libero. Ognuno di noi in questo periodo deve cercare di adeguarsi alle situazioni attuali di mercato. Fosse solo un albergo ad abbassare i prezzi allora tutto sarebbe più semplice, ma ormai tutti abbassano le tariffe per riempire il più possibile. Però attenzione: vendere a prezzi più bassi non vuol dire conquistare la clientela. Spesso è un pericoloso boomerang che investe la categoria tutta. Garantire sempre in ogni modo la qualità dei servizi, questa è la giusta
ricetta da tenere sempre in evidenza. Quando il mercato si sarà sanato mi auguro che si possa creare una linearità, un accordo di mercato che sono certo gioverebbe a tutti. La concorrenza leale fa crescere: dovremmo cercare di far basare la scelta di un albergo di pari categoria solo in base al numero e alla qualità dei servizi resi ai clienti e non sul prezzo !
Ogni albergo ha una propria identità di categoria che deve sempre difendere. Se ci si svende troppo si rischia di non poter reggere il mercato. Sino a quando stabilizzi il
prodotto tutti sapranno che quello è il prezzo: un’ arancia può essere più bella alla vista rispetto ad un’altra, più grande, più piccola, più succosa ma alla base resta sempre un’ arancia. Quindi quando riusciremo a creare una linearità delle categorie saremo in grado di portare il cliente a scegliere in base al tipo e alla qualità del servizio, non in base alla tariffa.
Parliamo adesso di qualcosa di più “buono”: che tipo di cucina proponete ?
Abbiamo la possibilità di spaziare dal classico alla nouvel cucine, questo per non avere limiti. Organizziamo banchetti di ogni genere anche per chi desidera organizzare dei meeting con delle pause lunch o dinner.
Di cosa ricorderà in particolar modo un cliente uscito dal Grand Hotel Wagner ?
Sicuramente del personale ! Chi prenota in un 5 stelle darà per scontato la bella camera, uno stile particolare, un arredo di prestigio, il servizio curato nei dettagli ma ciò che più gli rimarrà impresso sarà la qualità del personale che certamente saprà soddisfare qualsiasi richiesta esaudibile.
martedì 10 marzo 2009
Un Ospite a Palermo – Marzo e Aprile
Anche questo mese riportiamo l’ editoriale pubblicato dentro la guida de “ Un Ospite a Palermo “ del nostro Presidente Associazione Trinacria Portieri d’ Albergo “ Le Chiavi d’ Oro “ Giuseppe Caiozzo.
In Sicilia è tutt’ oggi ampiamente diffusa la tradizione di accendere dei falò in grandi occasioni di festa. San Giuseppe, protettore degli orfani, dei poveri falegnami, gode di un grande prestigio tra il popolo siciliano che lo celebra il 19 marzo con “ li vampi di San Giuseppe “ , alle quali viene dato fuoco durante la notte del 18 marzo. Nonostante l’ opposizione dei vigili del fuoco, i giovani di ogni quartiere cominciano già dai primi di marzo a raccogliere legna, che viene donata loro per devozione al Santo. Quando sopraggiunge il momento di preparare la catasta intervengono gli adulti che conosco bene le tecniche per far durare più a lungo il fuoco e per farlo risultare più spettacolare, e appena la vampa viene accesa tutti gli astanti urlano “ Agghiurnò ! Viva San Giuseppe ! “ Nei quartieri meno degradati mentre il fuoco divampa vengono portati vassoi con le classiche sfince ( pasta soffice soffritta e variamente condita ) e bicchieri di vino. Questo a dimostrazione di come ogni evento religioso siciliano sia accompagnato da un piatto tradizionale. Ma non è solo nei qyartieri di Palermo che si festeggia il Santo: a Montelepre una processione condotta da tre “ poveri ”, che simboleggiano la Sacra Famiglia, arriva alla chiesa di San Giuseppe dove è allestita una tavola piena di deliziose pietanze. Li i tre possono dare solo tre bocconi per pietanza che poi verranno offerte al pubblico e ai fedeli. A Grisi, tra Palermo ed Alcamo, Il Santo è celebrato la mattina con una messa nel corso della quale vengono benedetti dei pani. La sera invece il simulacro del Santo viene portato a spalla attraverso le vie del paese fermandosi davanti alle case dove sono stati allestiti gli altari benedetti dal parroco nel pomeriggio. Durante la sosta il padrone offre cibi e bevande a chi porta il Santo, e quando la processione arriva in piazza viene accesa la vampa, fatta di fascine di ulivo e viti. Ancora un altro paese, dove è rispettata la tradizione di San Giuseppe, è Salemi:
lungo le strade del paese si possono vedere infatti i pani lavorati con grandi abilità decorative, che rappresentano simbolicamente la Sacra Famiglia. Ricordiamo ancora le “ Tavole ” e le vampe dinanzi la chiesa di San Giuseppe a Niscemi; e a Scicli in provincia di Ragusa, dove tra le vampe accese lungo le vie del paese, ha luogo una cavalcata preceduta dalla sfilata di tre fedeli che simboleggiano Gesù Bambino, Giuseppe e Maria
Giuseppe Caiozzo
domenica 8 marzo 2009
Buona Festa della Donna
La mimosa, immancabile in questa occasione, fu scelto dall' UDI (Unione Don
ne Italiane) quale fiore-simbolo delle donne e dell'8 marzo in quanto il giallo esprime vitalità, forza e gioia; il giallo poi rappresenta il passaggio dalla morte alla vita e ricorda le donne che si sono battute a costo della vita per la nascita di un mondo giusto.
TrinacriaTourism augura un buon 8 Marzo a tutte le sue lettrici dedicandovi questa bella poesia di Madre Teresa di Calcutta:
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni….
Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è a colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un'altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!!!
Promozione Pasqua 2009 presso Hotel Club Saracen
lunedì 2 marzo 2009
Carnevale di Cinisi 2009 - Video
Nata per garantire e rivendicare i diritti dei soci, l' associazione carnevalesca ha di anno in anno portato avanti un progetto di crescita dell' evento, evidenziando, le problematiche da risolvere e le soluzioni per un carnevale di buon livello. Questo è il terzo anno che il carnevale di Cinisi viene monitorato dall' Assessorato Regionale Turismo, al fine di farlo diventare il primo carnevale storico della provincia di Palermo.
I carri allegorici, come ogni anno, hanno alle spalle mesi di duro lavoro da parte dei carristi indottrinati in quest' arte durante il loro periodo delle scuole medie dal prof. Nino Friscia recentemente scomparso. Un grande artista che sempre verrà ricordato in paese per il suo contributo. Per creare un carro serve prima di tutto un soggetto su cui fare l' allegoria; si passo alla progettazione della struttura portante, cartapesta, pittura e definizione dei dettagli.
La cartapesta è una cosiddetta tecnica povera, giunta a noi dall' antico oriente. Consiste nel costruire una struttura di legno, ferro o di rete metallica di forma grossolanamente simile a quella che si intende ottenere, da rivestire poi con la carta, solitamente quella comune dei quotidiani. La carta può essere posizionata talvolta bagnata, talvolta direttamente asciutta per poi essere applicata in strati attaccati con colla e modellata con le mani. La struttura composta di carta e colla una volta asciutta, diventa dura come la pietra. Si può passare adesso all' applicazione di un isolante che servirà a non far assorbire alla carta la vernice che avverrà applicata in un secondo momento. Ultimo passaggio è l' applicazione di un lucido per esaltare la vivacità del carro allegorico.
Mentre il carro prende forma, i partecipanti alla sfilata realizzeranno gli abiti da indossare, i brani musicali e le coreografie; tutto rigorosamente in tema col carro.
E' facile capire adesso, come dietro a due giorni di gara ci sono mesi di frenesia, lavoro ma anche tanto divertimento !
Arrivederci al prossimo anno per il Carnevale di Cinisi 2010.




