domenica 28 giugno 2009

L'hotel migliore del mondo è Villa d'Este a Cernobbio


La classifica di Forbes: «Villa d'Este ha tutto, persino il bel tempo»

Il 70% della clientela è inglese e americana. Tra i frequentatori Verdi e la Callas con Onassis

CERNOBBIO (Como) - Centoquarant'anni di storia e un fascino che non tramonta mai: è sul lago di Como l'ho­tel più bello del mondo. La ri­vista americana Forbes, che ogni anno stila la classifica dei 400 migliori alberghi del pianeta, per il 2009 ha attribu­ito il primo posto al Villa d'Este di Cernobbio che ha battuto, nell'ordine, il Penin­sula di Bangkok, il Landmark Mandarin Oriental di Hong Kong, il Four Seasons George V di Parigi e il Burj al Arab di Dubai. È la prima volta che una struttura italiana raggiun­ge la vetta della prestigiosa classifica.

Costruito nel 1568 e diven­tato albergo nel 1873, il resort di Cernobbio ha oggi 152 lus­suosissime camere (prezzo in alta stagione 900 euro per not­te) in due edifici circondati da un parco centenario in uno degli angoli più belli del Lario. E dotato di piscina ri­scaldata galleggiante sul lago (unica nel suo genere), spiag­gia con sabbia riservata ai bambini, piscina coperta, cen­tro benessere, otto campi da tennis, ristoranti, night. «Il ri­conoscimento a Villa d'Este - dice l'amministratore dele­gato Jean-Marc Droulers - premia la tradizione ed è un traguardo che fa onore al­l'ospitalità del nostro Paese».

In queste stanze sono passa­te nei secoli schiere di duchi, re e regine, presidenti, star di Hollywood, scrittori, cantan­ti, musicisti, stilisti. Il primo cliente fu Giorgio Ricordi, che affittò un intero piano del pa­diglione Regina d'Inghilterra e ebbe come ospiti Giuseppe Verdi e poi Giacomo Puccini. Qui sono passati personaggi come Alfred Hitchcock, i du­chi di Windsor, Leopoldo del Belgio, Vittorio Emanuele, i principi di Monaco, Elizabeth Taylor, Frank Sinatra, Barbra Streisand, Madonna, Mick Jag­ger, Bruce Springsteen, John Kennedy, Gorbaciov, Chur­chill, Ava Gardner, lo Scià di Persia, la Callas con Onassis e tanti altri. E qui si svolge ogni anno il Workshop Ambroset­ti, ritrovo per i massimi verti­ci della politica, della finanza e dell'industria. Attribuendo il riconosci­mento a Villa d'Este, la giuria di Forbes - formata da uomi­ni dello spettacolo, giornali­sti, scrittori, conduttori televi­sivi (tutti frequentatori degli alberghi di lusso) - ha elen­cato così i pregi dell'hotel a cinque stelle di Cernobbio, specificando che è facilmente raggiungibile e ha tutto: «Pa­norama, architettura, bellez­za, servizio, decorazione di in­terni, storia, spa e persino il bel tempo». La villa fu costruita nel 1568 dall'architetto Pellegri­no Tibaldi per il cardinale To­lomeo Gallio (la cui famiglia rimase proprietaria per due secoli) e diventò poi dimora dell'aristocrazia europea. Nel 1815 fu acquistata da Caroli­na di Brunswick, moglie sepa­rata di re Giorgio IV, e nel 1873 un gruppo di uomini d'affari lo trasformò in hotel di lusso. Oggi la struttura - fre­quentata per il 70 per cento da americani e inglesi - insie­me ad altri tre alberghi di lus­so (due a Como e uno a Firen­ze) è di proprietà di una spa che nel 2007 ha registrato l'utile record di otto milioni di euro e che fa capo al grup­po della famiglia brianzola Fontana, leader nella produ­zione di bulloni.

Fonte : corriere.it

venerdì 26 giugno 2009

I più visti del giorno: Hotel Tonic & TrinacriaTourism

I miei lavori sono tra i più visitati per due giorni di seguito: 25 e 26 giugno


Come ben sapete, Google mette a disposizione degli utenti diversi strumenti che servono per monitorare il mondo web.


Possiamo avere statistiche complesse con milioni di dati oppure qualcosa di più semplice che salta subito all' occhio e che ne permette una più rapida e semplice lettura.


Per come è mia abitudine, sia ieri che oggi ho avuto una bella sorpresa: Hotel Tonic e TrinacriaTourism risultano per due giorni di seguito nella lista dei siti più visitati.


Per il sito dell' albergo nel quale presto servizio, il mio è stato un lavoro di marketing e strategie di vendita annessa che ha portato alla curiosità dei potenziali clienti che hanno fatto schizzare il sito dell' hotel tra le prime posizioni ; per TrinacriaTourism sinceramente vorrei auspicare ad un piccolo merito al lavoro costante di informazione nel mondo alberghiero, eseguito con amore e passione.


Di seguito le immagini che attestano il piccolo successo :
Giorno 26.06.09
Giorno 25.06.09

I miei più sinceri ringraziamenti a Voi tutti non possono mancare: è grazie al Vostro affetto che oggi ho potuto sorridere di gioia più degli altri giorni.
Luigi Grimaldi
Vice Segretario Regionale
Associazione Trinacria
"Le Chievi D' Oro"

sabato 20 giugno 2009

Re: Le Chiavi D' Oro nel Mondo

Carissimi amici e colleghi di Trinacria Tourism ed Egregio Signor Palomba,

seguo costantemente tutto quello che è legato alla nostra professione ed al mondo del Turismo in genere ed ho avuto modo di complimentarmi in privato con il Sig. Palomba riguardo al suo ormai conosciuto libro che apprezzo moltissimo; inoltre seguo con costante interesse e rispetto i suoi interventi su Trinacria Tourism: sono per me motivo di conoscenza ed aggiornamento.
Volevo fare una precisazione riguardante il suo ultimo scritto pubblicato il 15 giugno u.s. anche se, non sono testimone oculare degli eventi vista la mia giovane età associativa, ma documentato ed informato abbastanza grazie al materiale d’archivio ed umano in possesso presso l’Associazione Regionale che ho l’onore ed il piacere di presiedere. Parlando dei Presidenti Internazionali e degli italiani che hanno ricoperto questa carica non viene citato Adolfo Lodigiani, Presidente della Romana (1971-77), della Fipa (1977-95) e nel biennio 1993/95 Presidente Internazionale UIPGH. Giarola e Lodigiani sono stati gli unici due italiani ad aver ricoperto questo prestigioso incarico! Mi sembrava doveroso dare il giusto riconoscimento e merito a questo personaggio, non poichè socio della “Romana”, ma perché persona rappresentativa di tutta la nostra storia professionale italiana. Ma sicuramente si è trattato di una dimenticanza.
Si prova grande amarezza e dispiacere nel constatare che uno dei paesi fondatori dell’ UEPGH nel 1952 ed una volta la nazione con il maggior numero di iscritti, oggi si trova alle spalle degli Stati Uniti, della Francia, per non parlare del ciclone Cina (si parla di 1600 associati)! Altrettanta amarezza e dispiacere si prova a vedere fra i 39 Stati aderenti realtà come il Portogallo che si presenta (vedi loro sito) come “Chaves de Ouro de Portugal è uma associaçao de profissionais, representando Porteiros, Bagageiros, Trintanàrios, Receptionistas re Telefonistas” o la Danimarca che si presenta (vedi loro sito) come “ De Gyldne NoglerStolt ydet af Concierger or Receptionister. Per non parlare di Stati con situazioni “anomale” (vedi i loro siti e i loro statuti) e di nazioni con una grande storica “tradizione all’ospitalità e all’hotellerie” come la stessa Cina, Taipei, la Corea, La Nuova Zelanda, la Malesia e la Russia (senza nulla togliere a questi Stati).
In Italia qualche anno fa per uniformarsi a tutti gli altri Stati membri (fra i quali molti di quelli prima citati) ed in rispetto al famoso articolo 4 dello statuto internazionale (nel quale c’è anche scritto: He or she has a desk in the lobby of the hotel, either separate from or shared with Reception - o anche – The Concierge may also handle other front office responsibilities), si decise per il bene ed il prestigio delle Chiavi d’Oro Italiane, di fare “piazza pulita” di tutti quei soci e colleghi, anche di militanza longeva e con cariche associative e professionali importanti, che non rispettavano il famigerato articolo. Speriamo che questo sacrificio abbia poi portato ai risultati prefissi.

Cosimo Carrieri - Associazione Romana dei Portieri d’Albergo “Le Chiavi d’Oro” - aderente alla Faipa

Franco Grasso – Revenue Management

Il Revenue Management è fantasia non svendere a prezzi più bassi le camere d’ albergo.



Apre così Franco Grasso il suo corso di revenue managment. Laureato in Scienze politiche e Geografia è formatore e consulente di catene alberghiere internazionali e alberghi indipendenti ; docente di Managment alberghiero e Tecniche di accoglienza e servizio presso diversi istituti di formazione pubblici e privati.

“Il revenue management è fantasia, capacità di lettura, anticipo sui tempi ma soprattutto un’ approvazione mentale”. Lo ha ripetuto molte volte lungo il corso della prima giornata ed è proprio su queste righe che si racchiude la chiave di lettura di tutto il suo pensiero e di tutte le sue tecniche.

Fare “revenue” non vuol dire svendere a prezzi bassi l’ albergo ma provare a riempire prima tutte le camere a prezzi bassi che altrimenti avresti venduto a zero (sfitte) e seguendo l’ onda della richiesta da parte del mercato, carpire il susseguirsi di momenti favorevoli che portano a far lievitare dolcemente il prezzo sino a quello massimo realizzabile sotto data. Aumentare potenzialmente la propria clientela con prezzi “aggressivi” porta ad un probabile aumento di pareri positivi su tutti gli svariati social network. Più pareri positivi creano un alto punteggio di gradimento che porta ad aumentare la bottom rate di partenza.

Ma non credo che in molti abbiano capito quale sia stato il vero messaggio lanciato da Franco Grasso. Eravamo in pochi ad essere attivi e reattivi alle sue provocazioni ! La sua abilità è stata spiegarci tutto e niente: la teoria di partenza era pronto a spiegarla e rispiegarla per quante volte necessario, ma i sottotitoli, quello che non può svelare lo dovevi intuire da solo perché ovvio non poteva rivelarci tutti i suo segreti….. se mai poi noi fossimo stati in grado di capirli !

Di sicuro interesse, lo consiglio a tutte quelle persone che decidono di provare nuove tecniche di vendite e di massimizzazione dei profitti. Simpatico ed allegro non ha mai portato la stanchezza in aula tenendo quanto più alta la nostra attenzione sui contenuti esposti. Prossimamente sarà presente anche a Catania per il “Corso Avanzato di Revenue Management” che spiega nello specifico gli argomenti trattati durante il corso base.

Adesso non resta che mettere in atto in albergo gli insegnamenti di Franco Grasso, paragonare con la classica tecnica di vendita i profitti realizzati nei due anni in questione e scegliere il metodo che più ci soddisfa.

Sinceramente non vedo l’ ora !

lunedì 15 giugno 2009

Rubrica di Pasquale Palomba – Le Chiavi D’ Oro nel mondo

Il 25 aprile 1952, delegati di nove paesi s’incontrarono a (5)Cannes (Francia) per sostenere il primo congresso delle Chiavi d’Oro e questo fu il giorno in cui si creò l’Union Europèen des Portiers des Grands Hotels “UEPGH”. Di questo congresso si dà credito all’iniziativa di Ferdinand Gillet, allora capo portiere dell’hotel Scribe di Parigi, l’industria lo riconosce come il Papà delle “Clefs d’Or”. I nove paesi fondatori di questa associazione erano: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Spagna, Svizzera e Gran Bretagna. Qualche anno dopo entrarono a far parte, Svezia nel 1953, Norvegia nel 1956, Austria e Olanda nel 1957, Marocco nel 1964, Grecia nel 1965 e Israele nel 1970.

Al congresso internazionale che si tenne a Maiorca (Spagna) nel 1972 l’UEPGH fu cambiata con UIPGH, “Union Internationale des Portiers des Grands Hotels”, così divenne un organizzazione mondiale. Altri paesi furono ammessi tra il 1976 e 1994 come: Finlandia, Australia, Hong Kong, Ungheria, Singapore, Lussenburgo, Romania, Brasile, Repubblica Ceca, Filippine e Nuova Zelanda, raggiungendo il numero delle nazioni a 30.

Nel 1995 al congresso internazionale di Sidney (Australia) l’UIPGH fu cambiata di nuovo con UICH “Union International Concierges d’Hotels” e si è ingrandita con l’ammissione della Cina, Messico, Giappone, Malesia, Russia, Turchia, Cina Tapei, Tailanda e Korea. Oggi l’UICH, come Associazione Professionale Portieri d’Albergo conta 38 Sezioni rappresentando 50 Paesi con circa 3.200 soci.

La mira dell’Associazione delle Chiavi d’Oro e di raggruppare i soci oppure le sezioni nazionali in modo da servire come link tra di loro. Di stabilire un meccanismo che tende a sviluppare amicizia e solidarietà tra portieri di grandi alberghi internazionali. Considerare anche condizioni per amplificare un movimento di formazione professionale all’estero per giovani aspiranti portieri provvedendo loro aiuto morale e materiale, e lavorare per lo sviluppo del settore alberghiero e turismo nell’interesse generale, facilitando con le sue condizioni il movimento della clientela dell’albergo.

L’Italia che nel 1977 era l’associazione più grande di tutte le altre con oltre 700 soci, ora si è ridotta a solo 354 soci. Questo perché nell’associazione Italiana si è creata da alcuni anni una frattura che deriva dal fatto che la metà dei soci non volendo uniformarsi all’articolo 4 dello statuto internazionale hanno costituito una propria associazione col titolo FAIPA – “Federazione Italiana Portieri d’Albergo”, però l’altra metà col titolo UIPA “Unione Italiana Portieri d’Albergo è l’unico organismo Italiano riconosciuto dall’Associazione Internazionale UICH “Union Internationale Concierges d’Hotels”. È questa è la ragione per cui l’Italia è sceso al terzo posto con solo 354 soci dopo gli Stati Uniti con 480 soci e la Francia con 415 soci.

Per quanto concerne l’associazione chiavi d’oro degli Stati Uniti, entrarono a far parte della grande famiglia dei portieri nel 1979 al congresso internazionale di Roma. Quindi una sezione abbastanza giovane nei confronti di quelle europee. Essi furono ammessi eccezionalmente con un minimo di 3 soci, mentre nelle regole dello statuto internazionale, l’articolo 5 dice chiaramente che bisogna fare domanda scrivendo al segretario generale delle Clefs d’Or, accompagnato da una copia dello statuto della sezione candidata con la lista dei membri del comitato e 10 soci fondatori. Questa regola non fu rispettata. Comunque gli Americani dai soli 3 soci, a distanza di 30 anni la sezione è cresciuta fino a diventare la più grande con un numero di 480 soci.

Ritornando alla nostra Italia, Spartaco Giarola nel 1978 fu il primo Italiano ad essere eletto presidente Internazionale dell’UIPGH, mentre Giorgio Chiesa, dopo la sua elezione a presidente Italiano della FIPA, nel 1995 fu nominato secondo vice presidente dell’UIPGH.

Dopo Spartaco Giarola, ci sono stati molti altri presidenti internazionali . Adolf Schneider-(Austriaco), Josè Maria Bautista-(Spagnolo), Albert Ostertag-(Svizzero), Andre Damonte-(Gran Bretagna), Walter Freitag-(Tedesco), Tony Facciolo-(Australiano), Aldo Giacomello-(Svizzero), e per finire la lista gli ultimi due presidenti: Roger Bastoni-(Francese) e Robert Watson –Stati Uniti d’America. Tengo a precisare che tutti questi presidenti internazionali, oltre ad essere colleghi sono stati amici miei per un lungo periodo di tempo. Ai due ultimi presidenti ho informato loro di aver inserito il mio libro “The Hotel Concierge” su internet ed entrambi mi hanno risposto con i loro commenti:

10 marzo 2009

Dear Lino,

I will soon be reading your book with pleasure but, right now, the pleasure is to be getting good news from an “old friend”... I have and will always be slightly younger but time passes by very quickly. I am very happy to hear that all is well for you and that you are back and enjoying “homeland”.

Should I ever come back to Sorrento I will not miss the opportunity of a glass of wine with an old friend. Thank you for the good wishes which I will pass on at our next Int. Congress in China at the end of this month.

Tanti auguri

Roger Bastoni

International President “Les Clefs d’Or.

Mr. Bastoni è ora past President ed è ancora capo portiere dell’albergo Majestic di Cannes (France).

16 maggio 2009

Dear Lino,

I hope you well and enjoying your retirement.

I have just spoken to Andre and he mentioned that your book in on the internet, I googled it and sure enough here it was. I think is great to have this on the net so that future concierges may get an idea of what our “metier” is all about.

I started my career with Vincent De Nicolo at the Intercontinental London in 1975 as a page boy and progressed from there to where I am today. I remember fondly my days as pageboy going over to the Hilton to either the BOAC desk or taking an envelope to you from Vincent!!!

Again very best regards and if I can be of help, do not hesitate to ask.

Robert Watson

International President “Les Clefs d’Or” U.I.C.H.

Chef Concierge The Willard Intercontinental

Washington DC

Voglio inoltre menzionare due casi avvenuti negli ultimi anni. Il primo è quello di Paul Still, uno dei miei aiuti portieri all’Hilton di Londra il quale il suo progresso nella carriera l’ha portato a prendere il mio posto quando sono andato in pensione e seguendo le mie orme è diventato presidente dell’associazione Chiavi d’oro della Gran Bretagna; qui di seguito il suo email che ho ricevuto il 4 gennaio scorso:

DearMr. Palomba,

It was good to hear from you and I hope you are well, hopefully you had a good Christmas and New Year.

I have been on the committee of the Golden Keys for some five years now, first as treasurer, then vice president, then last January as president. It gave me great pleasure to take on this role, knowing I was following in your footsteps. I am just starting my second year but will not do any more, because as you well know it takes up so much time. In case you haven’t seen it,, please look at the website www.goldenkeysconcierge.co.uk. You may also remember Dean Madisson who started as pageboy with us years ago, last year he won Concierge of the Year-Out of Town member, again another achievement for us both.

A few of your old department are still employed here: Ronnie, Sean, Julian, Terry, peter, Iohn, and of course Bob on the desk.. I have also met many of the retired members of the Society including Andre Damonte, sadly a few of the others have passed away, I don’t know if you still keep in touch with anyone, but if you need any contact details, please let me know.

Thank you for your kind comments and best wishes, and look forward to hearing from you again.

Kind regards

Paul Still

President of “Golden Keys Society of Great Britain”.

Il secondo caso è quello di Jerry Soh che ho conosciuto quando lui, molto giovane era alle prime armi nel nostro mestiere e venne a Londra da Singapore per ottenere un po di aiuto morale e consigli sulla nostra professione alla quale lui teneva tanto. Ritornato nel suo Paese, gradatamente diventò primo portiere di un grande e lussuoso albergo, Presidente e fondatore delle Chiavi d’Oro di Singapore, divenne poi general manager e direttore del “Service Quality” con Lanson Place Hospitality Management. Ora dopo 12 anni e mezzo è ritornato di nuovo nell’industria alberghiera in un grandissimo albergo di Singapore nelle capacità di Direttore, Rooms and Guest Service. Il 22 maggio scorso ho ricevuto questo suo email in risposta al mio dove l’informavo del mio libro “ The Hotel Concierge” : -

Hello Lino,

Warmest greetings from Singapore with my best personal regards. So happy to hear from you.

I am sorry for this late reply, as you already know, I have joined Marina Bay Sands, Singapore (integrated Resorts & Casino) since early april – and we are extremely busy with pre-opening activities leading to the expected opening of 2.600 rooms, casino, entertainement etc. right in the hearth of the harbour front of Singapore. My role as Director of Rooms & Guest Services covers Front Office, Concierge, Executive Floors, Car Park, Valet, Trasportation and Pool & Recreation supervising 436 staff.

After 12 and half years as General Manager and Director of Service Quality with Lanson Place Hospitality Management (operating serviced residences in Singapore, Malasya, Hong Kong, Shanghai & Beijing), I decided to return to the hotel business and again involved with concierge. After all they say, once a concierge, always a concierge.

Congratulations on your book, I still have the original notes you gave me years ago and will surely share this with all concierges within Asia. In fact I was in Hangzhou, China in march for the 56th International Congress of UICH and it was really good to be back with all the concierges again.

Do keep in touch and as always, let me know if I can be of any assistance.

With best personal regards,

Jerry Soh

Director, Rooms & Guest Services

Marina Bay Sands Pte Ltd

Questi e-mails che ho ricevuto dimostrano l’importanza dell’Associazione Chiavi d’Oro. Un Associazione Internazionale di portieri d’albergo che operano ora in ogni angolo del mondo. Nei paesi asiatici, in particolare, gli albergatori ritengono che il reparto portineria è molto importante, e questo lo dimostra il fatto che nell’ultimo decennio altre nove sezioni di nove nazioni sono state ammesse nell’UICH. All’inizio di questa puntata ho già menzionato e lo ripeto, che il portiere d’albergo lavora principalmente per lo sviluppo del settore alberghiero, facilitando con la sua professionalità il movimento della clientela dell’albergo.

Io ho felicemente avuto modo di aver conosciuto, nelle varie parti del mondo, colleghi che anche a distanza di 30 anni, si ricordano di te, ti scrivono e si mettono sempre a disposizione. Sono stato coinvolto in questa Associazione per 35 anni, ho avuto il piacere di partecipare ad un gran numero di Congressi Internazionali, prima come delegato e poi come presidente della Society Golden Keys Inglese, ho fatto moltissime amicizie con colleghi, e con molti di essi ancor oggi sono in contatto e sono estremamente contento di essere stato uno dei membri di questa fantastica famiglia.

mercoledì 10 giugno 2009

Crisi, Assotravel: grave calo previsto per l’incoming

“Era inevitabile che la crisi globale colpisse anche il settore turistico. Per quanto le situazioni di stress generino una ancor maggior domanda di divertimento, inevitabilmente questa spinta deve fare i conti con le somme disponibili da parte di ogni consumatore. Inoltre le prospettive di uscita dalla crisi appaiono sufficientemente lunghe e contribuiscono a frenare psicologicamente i viaggiatori”. La pensa così Andrea Giannetti, presidente di Confindustria Assotravel, a proposito dei risultati poco consolati emersi dall’indagine Ciset-Federturismo. “Il dato è ancora più rilevante - osserva Giannetti - dal momento che non è stata rilevata solo la tendenza presso le agenzie di viaggio e presso i tour operator aderenti al sistema confindustriale, ma tale dato è stato combinato con quello delle strutture ricettive (comprese le grandi catene che hanno sempre un pieno controllo dei propri dati di flusso), e persino delle terme e degli stabilimenti balneari. Per l'incoming è senz'altro grave il calo previsto dell’8,3% sia per il turismo interno che per quello proveniente dai paesi esteri. Una ragione in più per accelerare la rifondazione dell'Enit. Inoltre l’augurio è che ora che c’è un ministro, questo possa fungere da snodo per una sinergia effettiva con le regioni”.

Fonte Travelnostop

Assotravel: tra adv e TO non c'è 'parità di servizio'

Per risparmiare sull’acquisto dei pacchetti turistici basta acquistare la propria vacanza direttamente dal tour operator, bypassando così l’agenzia di viaggio. Il consiglio è dell'Unione dei Consumatori secondo cui comprare un pacchetto in agenzia costa circa il 15% in più poiché le adv prendono una commissione che varia secondo il pacchetto-vacanza e l’organizzatore, ma che mediamente si aggira intorno a questa cifra. Immediata la reazione del presidente di Confindustria Assotravel, Andrea Giannetti. “Innanzitutto, il margine medio di un'agenzia non è del 15%, bensì tra il 6 e il 10 %, per poi arrivare addirittura al solo 1% quando si parla di biglietteria aerea. Inoltre, non sempre il TO è autorizzato a vendere direttamente al consumatore i pacchetti, ma ha la sola facoltà di produrli, per poi poterli rivendere attraverso intermediari, le adv appunto”.
Ma, in ultima analisi, ecco l'elemento più importante: l'Unione Consumatori afferma che "a parità di prestazioni, di periodo di vacanza e di destinazione, i pacchetti turistici comprati da chi li organizza costano mediamente il 15 % in meno rispetto a quelli comprati nelle agenzie turistiche che fanno da intermediarie". Ebbene, risponde Andrea Giannetti "il consumatore ottiene (o deve ottenere) una personalizzazione del servizio, il consiglio per una vacanza realmente confacente ai propri bisogni espressi ed inespressi. L'assistenza e la consulenza di personale che ha scelto di svolgere quel lavoro, che ne ha i titoli e che si aggiorna costantemente. Una volta stabilito il rapporto, l'agente di viaggio sarà in grado di suggerire la soluzione di viaggio migliore conoscendo già gusti ed esigenze del cliente. Non si può quindi assolutamente parlare di ‘parità di servizio’, poiché l'agenzia di viaggio offre un valore aggiunto evidente, che è proprio quello di ascoltare le esigenze e i desideri dei cliente, comparando più soluzioni per la stessa destinazione, riferendosi a più operatori e, solo a quel punto, scegliendo la soluzione più rispondente alla richiesta ricevuta”.

Fonte TravelNoStop

Turismo accessibile, a Palermo al via 4 master

Promossi dall’Università di Siena, sono gratuiti e finanziati dalla Regione


Quattro master per diventare esperti in turismo accessibile. Sono "Esperto nell’Arte Accessibile", "Territorio Economia e Cultura", "Accessibilità Universale e valorizzazione dei Beni Culturali", "Manager del Turismo per tutti". Interamente finanziati dalla Regione siciliana e indirizzati a ragazzi laureati e residenti nel territorio siciliano, che abbiano conseguito almeno una laurea triennale nell’ambito dell’economia, architettura, ma anche nell’area politico-sociale e letteraria, i nuovi master hanno l’obiettivo di formare figure professionali che oltre ad avere competenze economiche e culturali, saranno in grado di progettare, gestire proposte, e realizzare percorsi nell’ambito del turismo accessibile. I quattro master, ideati e gestiti dall’Università di Siena, sono i primi in Sicilia in grado di rispondere alla domanda di turismo accessibile. I master si svolgeranno a Palermo e saranno gratuiti. Le lezioni saranno composte da 375 ore in aula e 125 dedicate agli stage. Iscrizioni on line entro il 24 giugno all’indirizzo riportato di seguito.

fonte travelnostop

mercoledì 3 giugno 2009

La Crisi c' è e si sente !

Caro Lino,
La crisi c'è e si sente, questo è certo! Per troppo tempo in Italia si è stati convinti che "fare turismo" fosse facile o di indole innata ragion per cui non servivano scuole o università del settore. Magari sino a qualche ventennio fa poteva anche essere vero. Però chi di dovere è stato poco cauto nel non accorgersi che paesi concorrenti che ci vedevano da lontano, adesso ci hanno anche superato con degli investimenti mirati che hanno portato ai risultati sperati: Spagna per citarne uno emblematico. Se è vero che il settore del turismo produce oggi in Italia circa l' 8% del PIL Nazionale, perché allora i nostri contratti si rinnovano ogni 4 anni anziché 3 come tanti altri ? Quanto denaro abbiamo perso come rinnovo negli anni ? Quanto siamo rimasti indietro con le paghe ?
Ecco che l' unico modo per sopperire a questo non piccolo inconveniente è sicuramente la speranza della carriera di successo: livelli più alti per poco ma sempre utile denaro in più!
Vero è anche che il più delle aziende non formano il proprio personale perchè secondo loro rappresenta esclusivamente un costo, non considerandolo invece come una forma di reinvestimento periodico per uno staff sempre qualificato e all' altezza di ogni situazione. Vero è anche che per le aziende alberghiere italiane il costo di mantenimento del personale è quello più alto in Europa: troppe tasse con poche agevolazioni.
Caro Lino, la crisi c'è e si sente! Ma noi in Italia abbiamo superato il problema aprendo nuovi alberghi di lusso senza che c'è ne sia un' effettiva richiesta da parte del mercato: ha fatto tutto la legge (credo il numero sia corretto) 704 che con le sue agevolazioni ha reso ricchi molti albergatori.......... !!!!!! (Altro non posso scrivere). Adesso ci troviamo con tanti nuovi alberghi in città ed una domanda sempre meno numerosa di posti letto. Risultato finale siamo tutti vuoti e tra di noi ci facciamo "guerra" con tariffe a ribasso.
In questo modo non potremmo uscirne più !
Ricominciamo tutto da capo: diamo un bel upgrade al nostro staff con dei corsi studiati su misura, valorizziamo la nostra e la loro immagine, concediamo una retribuzione dignitosa: questi elementi faranno sì che potremo contare su un organico sicuramente motivato ed incentivato a dare attenzioni particolari ai nostri graditissimi ospiti turisti.
Fatto questo, con i contributi cerchiamo di realizzare veramente strutture ricettive utili quando necessario e solo all' ultimo impariamo a capire che la vera concorrenza non è l' albergo dirimpettaio che applica tariffe di un euro più basse ma bensì il mercato internazionale con personale altamente qualificato ed alberghi moderni sempre a passo coi tempi.
Forse in questo modo usciremo da questo lungo periodo di crisi che potrà salvare migliaia di posti di lavoro e garantire molti di più.
Caro Lino, la crisi c'è e....ma perché continuiamo a dirlo se tanto non ci vuole sentire nessuno ?

lunedì 1 giugno 2009

Premio Ospitalità Italiana 2009 Ypsigro Palace Hotel - Castelbuono

Scelgo - Voto - Vinco
Pernottate all’ Ypsigro Palace Hotel o provate il suo ristorante La Corte del Conte.

Riceverete una card che vi permetterà di valutarci e partecipare all’estrazione di soggiorni in vari hotel e buoni per i migliori ristoranti.
Valido per servizi resi fino al 31 agosto 2009.
A presto.


INFO